Action nel 2025 ha aperto 80 nuovi store solo nel nostro Paese, con un piano di aperture che prevede traguardi ambiziosi. A Novara, l’azienda ha recentemente inaugurato il primo hub logistico permanente in Italia. Lo visitiamo, intervistando anche il General Manager di Action Italy Philippe Levisse.
Abbiamo già parlato del modello di business del gigante del commercio olandese nell’articolo “Action Vs Amazon, alla conquista del mondo“. All’epoca commentavamo i dati del 2023 che riportavano vendite globali per 11.3 miliardi di euro. Oggi i numeri sono ben diversi perché il retailer nel 2025 è arrivato a produrre 16 miliardi di euro di vendite nette, crescendo del 4.9% sull’anno precedente.
Qui di seguito riportiamo alcuni dati core dell’azienda:
- 348 negozi aperti nel 2025;
- Un totale di 3.302 store e 18 Ce.Di. in 14 Paesi;
- 2/3 dei prodotti venduti a meno di 2€;
- 150 nuove referenze a settimana;
- 73 marchi privati;
- 21.6 milioni di clienti in media a settimana;
- 6.000 articoli in assortimento che coprono 14 categorie merceologiche;
- Bassissime spese di marketing per contenere i costi;
- 4.565 nuovi posti di lavoro creati nel 2025 (in totale l’azienda conta su 84.246 collaboratori). In Italia, Action impiega un totale di circa 5.000 persone;
- Il 90% dell’energia utilizzata presso gli store proviene da fonti rinnovabili;
- 213 negozi in Italia (vs i 914 della Francia ed i 649 della Germania).

Action apre il primo Ce.Di permanente in Italia a Novara

Prima dell’apertura del Distribution Center Novara, Action si serviva di Warehouse temporanee per rifornire i propri negozi, oltre a gestire una parte degli approvvigionamenti direttamente dalla Francia. Il Ce.Di appena inaugurato misura 57.000 mq e sarà in grado di servire 270 negozi in Italia. Nel lungo periodo, tale struttura creerà circa 300 posti di lavoro nella regione. Inoltre, il magazzino non utilizza gas ed è stato realizzato secondo lo standard di sostenibilità BREEAM di livello internazionale “Excellent”.



Action in questo centro utilizza FIEGE come fornitore di servizi logistici. Inoltre, l’azienda ha comunicato che non acquista gli immobili né dei propri store né delle Warehouse, preferendo operare sempre attraverso contratti di locazione.

Alcune informazioni che abbiamo recuperato dal management durante la nostra visita sono le seguenti:
- L’azienda ha l’obiettivo di consegnare tutta la merce in A x B (ordine lunedì, arrivo martedì);
- Un Ce.Di, di solito, a parte in casi straordinari, è concepito per servire negozi fino a circa 300 km di distanza. È stata infatti attivata una Temporary Warehouse a Ferentino per i negozi più a Sud;
- Ogni giorno, la Warehouse gestisce circa 50 camion in uscita (ognuno con all’interno 82 Roll) e 35/40 in ingresso. Un camion Action serve mediamente da uno a tre store per viaggio;
- I camion sono Double Deck, ovvero prevedono due livelli di stoccaggio che si traducono in un 60% di volume aggiuntivo;
- Alcuni store ricevono merce quotidianamente (gli high performer) mentre per gli altri sono previste tre consegne a settimana;
- A differenza di altre catene, Action ritira dai negozi una parte dell’invenduto (prevalentemente prodotti stagionali) per riportare tale merce negli store la stagione successiva. Ciò anche perché i pdv hanno un magazzino limitato;
- Nel magazzino si utilizzano la tecnologia Voice, i terminali Zebra ed il software di Warehouse Management di SAP EWM;
- Lavorando prettamente con i Roll, la produttività in logistica è minore rispetto ad altre realtà (circa 100 colli/ora).
- Il soffitto del Ce.Di è alto 12 m;
- La logica di Action è, comunque, quella di limitare i giorni di copertura della merce, ovvero di non stoccare mai grandi quantità di prodotto;
Due chiacchiere con Philippe Levisse, General Manager Action Italy
Durante la visita del Distribution Center Novara abbiamo potuto intervistare Philippe Levisse, ex Castorama e Douglas, oggi General Manager di Action Italy. Questi sono gli elementi principali emersi nel corso della chiacchierata:

- Action in Italia ha aperto 7 negozi nel 2021, 21 nel 2022, 39 nel 2023, 65 nel 2024 e 80 nel 2025. C’è quindi un andamento esponenziale nelle aperture della catena all’interno del nostro Paese.
- Nel 2026, Action approderà anche in Slovenia e Croazia, dopo essere entrata in Svizzera ed in Romania nel 2025;
- Il format è lo stesso in tutti i mercati europei presidiati. Anche l’assortimento, tra Paesi, risulta identico per il 97% del totale. Gli acquisti, infatti, vengono fatti da buyer che operano presso la sede centrale del Gruppo in Olanda. Ad ogni modo, c’è una piccola parte dell’assortimento che ha carattere locale;
- Ci sono dei fornitori di merce italiani che fanno parte della Supply Chain globale di Action. Levisse fa l’esempio delle calze o delle scatole in plastica prodotte in Italia;
- Il 30% dell’assortimento costa meno di 1€ in un contesto nel quale il 70% dell’offerta varia nel tempo. Solo circa 1/3 del totale, quindi, rimane costante;
- L’articolo più venduto in Action Italia è un detersivo per piatti. Levisse ricorda che il modello della catena si basa sull’offrire tipicamente due tipi di referenze, da un lato quelle di uso quotidiano, dall’altro i prodotti che intercettano un vasto range di esigenze occasionali, a partire dal giardinaggio per arrivare alle decorazioni natalizie;
- Action si vede come un retailer di complemento perché ha un assortimento molto ampio ma poco profondo, potendo contare su 6.000 articoli che spaziano su 14 merceologie. In tale ottica, l’azienda si percepisce come un partner traffic builder, adatto ad essere affiancato ad altri store, magari più specialistici;
- Esiste una parte dell’invenduto non stagionale, che viene smaltito tramite vendite a grossisti e stockisti.
- In nessun Paese Action fa franchising;
- In ogni store, in base a vari fattori, si può avere un organico che va dalle 15 alle 40 unità. Troviamo sempre però uno store manager e tre assistant store manager;
- Il 45% dell’assortimento è di provenienza europea, il 54% arriva dall’Asia e la restante parte da altri luoghi del mondo;
Alla fine della chiacchierata, chiediamo a Levisse un’ultima informazione, ovvero: “Quanto impiega un pdv Action ad andare a regime in termini di vendite?“.
Il manager ci risponde che, in molti casi, le vendite non si stabilizzano necessariamente in un intervallo di tempo ristretto ma continuano a crescere anche fino a 5 anni dall’apertura. Si tratta di un dato che mostra come il format dell’azienda sia in grado di incuriosire un vasto numero di consumatori i quali, pian piano, lo frequentano sempre più spesso per trovarvi merce interessante e conveniente.
Come dice Rory Sutherland, vice presidente di Ogilvy, “l’opposto di una buona idea può essere un’altra ottima idea”. Questo principio ci sembra particolarmente vero quando analizziamo Action. Se i discount alimentari come Lidl, infatti, vincono per la loro continuità assortimentale, coniugata alla convenienza, Action macina successi per la ragione opposta, ovvero perché garantisce sempre prodotti nuovi, sebbene comunque al prezzo più basso possibile.


