Perché il consumatore non acquista i freschi nella GDO


Perché il consumatore non acquista i freschi nella GDO

Maggio 2018. Le ricerche di mercato (Nielsen, IRi, GFK) raramente mettono in luce i perché i consumatori non acquistano i freschi nella GDO e preferiscono rifornirsi in altri canali di vendita.
 
Sono dei perché molto importanti che non possono essere esclusi dal bagaglio di informazioni necessarie a chi si occupa di assortimenti e di servizi al cliente. Per di più siamo nei freschi, il 50% delle vendite dei supermercati.
 
La tavola scelta da RetailWatch è di fonte Bain.
 

 
I ricercatori hanno a un panel di 2.000 persone i principali motivi perché non acquistano i freschi nella GDO e se li procurano in altri canali di vendita.
 
I dati sono per categoria di prodotto e i pallini rossi in grande indicano adesioni alla risposta superiori al 25%.
 
Al primo posto un po’ in tutte categorie:
. il prodotto non è abbastanza fresco e di qualità, con punte più alte nella carne e nei formaggi,
. il gusto-sapore non è allineato alle aspettative, pane, pesce e formaggi ne risentono,
. per la poca scelta, il prodotto più negativo è la carne,
. c’è poco prodotto italiano o locale: frutta e verdura è in testa, seguito dal pane. Sulla frutta è necessario un distinguo. Prendiamo il caso dei limoni che sono un prodotto stagionale o non coperto da prodotto italiano tutto l’anno, l’assortimento di limoni deve essere presente tutto l’anno e chiaramente il buyer deve far ricorso alle importazioni.
. sul rapporto qualità-prezzo (il rapporto che conta negli acquisti delle persone) è soprattutto l’ortofrutta ad essere interessata, ma i suoi prezzi, come chiunque sa, sono soggetti alle variazioni meteorologiche che impattano sul prezzo.
 
Sono giudizi preziosi perché qualsiasi parere che arriva dai consumatori è prezioso.
 
L’insoddisfazione dei clienti è cieca, pochi si lamentano direttamente con il personale del punto di vendita e usano maggiormente il passa parola, fisico e virtuale, che nelle statistiche non compare a meno di fare un’analisi davvero attenta sui social media.
 
In aggiunta a questo consigliamo una lettura:
E’ facile fare la spesa, Newton Compton, di Enrico Cinotti, vicedirettore del mensile «Il Salvagente»; firma di alcune inchieste importanti come quella sul falso olio extravergine. Si occupa da vent'anni di tematiche che riguardano i consumatori.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato

Privacy Policy