Esselunga va in Borsa. In nome della omnicanalità. Però dipende

Esselunga va in Borsa. In nome della omnicanalità. Però dipende

Ottobre 2018. Il primo a dare notizia della possibilità di una Ipo in Borsa è stato IlMessaggero più di 1 anno fa ribadita in questi giorni, ricordando che sarebbe stata possibile dopo gli accordi di successione all’interno della famiglia Caprotti, avvenuti con l’emissione di un bond da 1 mld di euro.
 
La valutazione di mercato dovrebbe essere intorno ai 4-4,5 mld di euro, 10 volte il margine operativo.
 
Bisogna però vedere a quanto ammonterà il flottante in Borsa e a quanto la famiglia Caprotti deciderà di tenere per sé.
 
La Reuter scrive che:  Esselunga ha scelto l’adviser londinese Zaoui & Co per valutare diverse opzioni tra cui la quotazione in borsa.
 
Ma come aveva indicato Bernardo Caprotti nel suo testamento non sono da scartare anche accordi con gruppi internazionali del retail come l’olandese Ahold o fondi internazionali di investimento, sempre pronti a investire su azinde come Esselunga.
 
Esselunga ha davanti a sé diverse sfide e necessita di capitali per vincerle:
. l’ampliamento della rete fisica dei Superstore, con aperture annunciate e altre riconversioni,
. l’aumento delle attività on line nell’ecommerce e Esselungaacasa, non a caso la società di Pioltello ha deciso da poco l’ingresso nel mercato on line nella capitale, Roma, anche senza una rete fisica di negozi. Questo è successo subito dopo l’annuncio dell’accordo fra Amazon e Pam-Panorama.
. l’omnicanalità richiede oltre che capitali una serie di competenze di valore, con nuove professionalità e funzioni diverse da quelle della rete fisica.
. sono poi necessari investimenti nella logistica che Esselunga ha fatto sempre direttamente,
. non va poi dimenticato che Esselunga è l’uncio retailer della GDO italiana che produce diverse categorie direttamente nei propri stabilimenti per garantire qualità ma anche marginalità maggiori. E su questo probabilmente farà ulteriori investimenti come quelli dell’acquisizione di Battistero.
 
Esselunga ha chiuso il 2017 con un fatturato di 7,75 mld di euro, una ebitda di 638,2 mio e un utile netto di 298,8 mio di euro.
 

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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