Tassinari-FattorieDelCerro: l’agricoltura 4.0 è inclusiva e sostenibile

Novembre 2018. Vincenzo Tassinari, Presidente di Tenute del Cerro (Unipol) dice che “Stiamo approntando un piano di valorizzazione delle Tenute a 360°”.

Il piano riguarda:

. i terreni e le case delle tenute,

. i vigneti,

. la tecnologia,

. la logistica,

. l’innovazione in vigna e in cantina.

“Parlo di sostenibilità dal 1997, in Coop Italia, anche se forse era un po’ prematuro e non tutti capivano questo mio sgolarsi. E mi rifaccio alla definizione dell’Unesco (l’agricoltura sostenibile deve essere giusta, equa e inclusiva) alla quale oggi abbiamo aggiunto “Agricoltura di precisione, 4.0” con l’aiuto della tecnologia per preservare l’ambiente che lasceremo alle nuove generazioni, il cosiddetto capitale naturale, rassicurando contemporaneamente il consumatore-cittadino e rimanendo economicamente sostenibili”.

Il piano economico-finanziario 2018-2021prevede l’ampliamento e la ristrutturazione di 100 ha di vigneti, con un investimento di 2,4 mio di euro, “Ma anche l’acquisto di nuovi mezzi agricoli a basso impatto ambientale –sottolinea Antonio Donato, Dg delle Tenute, una nuova linea di imbottigliamento Alfatek. E un impianto di irrigazione per 120 ha di vitato. Passeremo poi la tenuta di Monterufoli a biologico, impianteremo noccioleti e sostituiremo molti vasi vinificatori in acciaio e molte botti di legno da 100 hl”.

L’introduzione del Precision Farming

Ma la vera novità per la quale siamo venuti qui a Acquaviva-Montepulciano è il lancio del Precision Farming, l’agricoltura 4.0, grazie alla piattaforma digitale Oenosmart per la gestione dei processi produttivi in campo, con l’ausilio di diverse tecnologie, addirittura la raccolta dati parte dai trattori, muniti di GPS, ma anche sensori in campo e droni per monitorare dall’alto i terreni fino a 4 cm di profondità.

“L’innovazione –dice Marco Vieri dell’Università di Firenze- soprattutto se condivisa porta ad un aumento della qualità e dell’efficienza, la digitalizzazione permette conoscenze più ampie, perché il digitale è il linguaggio che permette di comunicare con le macchine. Le nostre banche dati, di tipo territoriale, saranno poi incrociate e condivise con quelle regionali e, come dicevo, aperte a chiunque voglia condividere con noi i risultati”.

Sostenibilità è un percorso

“Sostenibilità –sottolinea Eros Gualdi, Presidente del Consorzio Terre del Reno- vuol dire:

. garantire redditività a tutta la filiera,

. soddisfare un mercato alimentare in continuo aumento,

. sviluppare l’intensivizzazione dell’uso dei suoli,

. aumentare qualità e salubrità dei prodotti,

. migliorare la fertilità dei terreni,

. migliorare gli ambiti ambientali e rurali.

Tutto questo è reso possibile dal Precision Farming, in chiave sostenibilità, con lavorazioni che permettono la riduzione dei tempi improduttivi per aumentare la catena del valore. Grazie a questa, ad esempio possiamo irrigare solo se serve, quando e quanto serve, monitorando la pianta e il prodotto, lavorando sulla rintracciabilità verticale. Alla fine della fiera questo ci permette di aumentare del 20-25% il valore riconosciuto in tutta la filiera”.

Sostenibilità durable

Riccardo Cottarella, presidente dell’Associazione Asso-enologi mondo e collaboratore delle Fattorie del Cerro, dice che la sostenibilità è un percorso virtuale positivo per raggiungere un obiettivo, come il Precision Farming. Tutte le innovazioni devono portare alla sostenibilità, aggiungendo cultura e scienza.

Secondo Scanavino, presidente di Cia, ricorda che in francese sostenibilità si dice durable, cioè che dura nel tempo. E per farla durare, la sostenibilità, bisogna metterla in rete, condividerla e imparare e studiare. Bisogna creare un sistema omogeno e leggibile entro il quale ci sono le filiere, per poter affermare finalmente il paradigma “Dalla tavola al campo e non più dal campo alla tavola”.

Fonte: Agricoltura di precisione, Dal Dire Al Fare, Tenute del Cerro, ottobre 2018.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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