Il consumatore pensa che le promozioni siano tutte eguali, ma la GDO no

Settembre 2018. Gli istituti di ricerca (Nielsen, IRi, Gfk) spiegano che il consumatore pensi che le promozioni siano quasi tutte eguali.

Questa quota raggiunge anche il 70%. Altre ricerche ancora, commentate da RetailWatch, concludono che le due terzi delle promozioni sono poco efficaci, nel senso che non producono nuove vendite.

Cosa vorrebbe di diverso il cliente dei negozi della GDO?

Innanzitutto:

. sconti più elevati,

. possibilmente su prodotti dell’IDM, ai quali associa, in genere, maggior qualità.

Gli ultimi mesi dimostrano, dopo aver osservato diversi volantini promozionali che nulla è cambiato. Le categorie promozionate sono sempre le stesse, le referenze quasi sempre identiche.

Le promozioni con tagli prezzo rappresentano oggi l’82,7% del totale delle promozioni, erano l’87% nel 2015. Probabilmente raggiungeranno il 75% nei prossimi anni.

Da cosa verranno sostituite?

Bisognerà vedere come evolverà l’e-commerce nell’alimentare e vedere il grado e le modalità di penetrazione delle attività dell’on line sugli acquisti.

Nei punti di vendita fisici rimangono importanti le attività delle aree promozionali, non sempre abbinate a tagli prezzo.

Su alcune tendenze osservate in Esselunga e Coop, Antonello Vilardi ha cercato di individuare alcune nuove strade. Da leggere con attenzione i suoi contributi.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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