Amazon in tre mesi è in grado di capire se un prodotto è ok. Con la GDO ci vogliono 24

Marzo 2019. Il Wall Street Journal riferisce che Amazon negli Usa avrebbe incontrato e sollecitato le principali multinazionali del largo consumo a produrre brand e linee personalizzate per i suoi siti on line. Detta così è una piccola grande rivoluzione anche perché Amazon si è accorta che svilupparsi per linee interne richiede molto tempo e investimenti.

Ha cominciato a rispondere in modo positivo GNC, un gruppo che lavora sul benessere creando alcuni brand in esclusiva, Nutrition e Challenge. Tuft&Needle ha creato per Amazon il brand Nod. Merisant, attivo nei dolciumi, ha creato per Amazon il brand Sugarly Sweet.

Il sentiero di sviluppo di Amazon nelle vendite è chiaro: assortimento ampio e profondo e prezzi bassi. Come la retail community sa bene il rischio che un produttore corre è quello di cannibalizzare alti margini di vendita dei principali brand in portafoglio producendo e offrendo prodotti ad Amazon che possono essere comparati.  Ovviamente il brand che accetta di lavorare per Amazon si aspetta più visibilità per i suoi brand su amazon.com e amazonprime.com. ma soprattutto una risposta di gradimento dei consumatori in tempi rapidi quando lancia nuovi prodotti.

È un passaggio chiave già interpretato dall’Industria di marca nella collaborazione con la GDO, ma qui i tempi per vedere il gradimento di un prodotto sono necessariamente più lunghi. Secondo il Wal Street Journal lo studio dei tempi di reazione del lancio dei nuovi prodotti  sono passati da 12-24 meai a 90 giorni, una forchetta di tempo che parla da sè. Amazon sottolinea da parte sua che il lancio di prodotti sulla sua piattaforma può essere segmentata senza problema visti i big data che possiede.

Gli analisti pensano che i brand di fantasia siano ormai 100: Amazon Basics, ma anche Happy Bell e Mama Bear, i prodotti per i bambini. Segue Amazon Choice.

Come si vede Amazon vuole triplicare il fatturato in cinque anni.

Il programma di sviluppo delle MDD e le risposte quasi immediate sul lancio dei prodotti vanno collegate anche al servizio di sampling lanciato alla fine dello scorso anno: proprio grazie alla segmentazione dei suoi big data un produttore è in grado di capire in tre mesi se lanciare un prodotto o meno.

Come abbiamo detto è una piccola grande rivoluzione.

Ricordatevi che nel frattempo Amazon ha aperto il suo canale di televendite, un antico strumento di marketing delle vendite del ‘900, ma rivisitato in modo impressionante. Aspettatevi che le MDD siano presentate anche nelle televendite byAmazon.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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