Giacenza scorte? Finiper passa al Temporary Outlet al Portello-Milano

Marzo 2019. Il problema della giacenza di scorte invendute è un problema enorme per il commercio e per il largo consumo non food. A parte le soluzioni piratesche e illegittime servono idee perché:

. il ciclo di vita dei prodotti si riduce costantemente per far posto a nuovi prodotti,

. l’infedeltà dei clienti all’insegna e al canale è praticamente raddoppiata negli ultimi anni,

. le giacenze hanno un costo.

Nel non food Lidl in Gran Bretagna ha aperto un factory outlet permanente (leggi qui).

È sicuramente un canale interessante da esplorare soprattutto:

. per non perdere valore,

. aumentare il traffico nella Piazza Portello,

. fidelizzare a tutti gli altri concept di Finiper presenti.

Il consumatore cerca sempre l’affare, più che la promozione e probabilmente è stato questo il retropensiero degli uomini di Finiper nell’ordire questo Temporary Outlet (fino ad esaurimento scorte).

Si tratta di uno spazio unico senza divisioni particolari ma è facilmente intuibile, entrando sulla dx, il percorso merceologico costruito. Dalla miscellanea ai prodotti per la casa (in gran parte) fino ai piccoli complementi di arredo per arrivare al giardinaggio e agli elettrodomestici (non c’è l’elettronica di consumo e l’abbigliamento).

La merce è su pallet senza un visual merchandising particolare. Ci sono 4 riordinatori ai quali rivolgere domande sui prodotti.

Le casse sono 2.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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