La quota di mercato dell’IDM diminuisce del 2,2% in 4 anni. È un bel segnale?

Marzo 2019. I numeri sono incontrovertibili ma bisogna leggere quello che significano, non è vero?

Allora: IRi dice che in 4 anni le grandi imprese dell’IDM hanno perso 2,2% della quota di mercato, le medie imprese sono stabili, le piccole imprese crescono di 2,2 punti e le MDD di 0,9 punti.

Francamente non è un bel segnale per quel che riguarda le IDM. A loro è sempre spettato l’onere di:

. fare innovazione,

. garantire la qualità con i controlli,

. guardare in là nel tempo.

La crisi economica e il parallelo aumento delle promozioni, l’aumento della penetrazione dei discount e di altri canali di vendita hanno contribuito a questo calo, ma anche il sonnecchiamento delle grandi multinazionali che preferiscono guardare all’Asia piuttosto che all’Europa. Ma anche il sistema frastagliato della GDO, frastagliato e oneroso in termini di contribuzione, disperso in centinai di cedi che non diminuiscono. Con molte promozioni inefficaci. Con tempi di risposta ai lanci dell’IDM proibitivi: due anni.

In questo quadro non proprio felice irrompe Amazon che sta testando le sue MDD, le tele vendite e il sampling e le grandi industrie dell’IDM cosa fanno? Lo corteggiano. D'altronde cosa possono fare di diverso?

. I costi di ingresso sono inferiori,

. I dati comportamentali dei consumatori migliori,

. Le risposte e i dati dei lanci di prodotto tremendamente migliori: 3 mesi,

. L’efficacia delle promozioni migliora,

. Aggiungeteci anche il fatto che con un competitor in più la GDO si senta più debole,

e il quadro è fatto.

Dentro al dato positivo delle MDD si può leggere che l’aumento più vistoso è del 2018 e la forchetta fra i primi per incidenza delle vendite delle MDD e gli ultimi è notevole. E anche questo non è proprio un numero di buona salute.

Bisognerà vedere se nei prossimi anni le MDD cresceranno a ritmi più accelerati e incroceranno davvero la domanda di convenienza che sale dal Paese. La crisi economica in atto (che un tempo non si poteva definire tale, ma bisognava dire cambiamento in atto) dovrebbe aiutare soprattutto le MDD, sempre che non sbaglino pricing. E se l’IDM riprenderà il sentiero di sviluppo via innovazione.

Vedremo. Per il momento i dati sono questi.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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  1. INFORMAZIONI ESTREMAMENTE INTERESSANTI PER TUTTI GLI ATTORI DEL SISTEMA INDUSTRIA DISTRIBUZIONE : STIMOLANO UN RIAPPREZZAMENTO DELLE STRATEGIE SIA PER “CHI VINCE E PER CHI PERDE” PER ESSERCI ANCHE DOMANI.

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