Conad Adriatico chiude il 2018 con 1,2 mld di euro di vendite, in un mercato con segno negativo

Giugno 2019. Conad Adriatico chiude il 2018 con risultati positivi, in netta controtendenza rispetto all’andamento negativo della grande distribuzione: il giro d’affari di 1,2 miliardi di euro (+15,5% rispetto al 2017) e il patrimonio netto consolidato di 176,9 milioni di euro (162,2 milioni nel 2017) rafforzano la solidità economia del gruppo a sostegno dell’attuazione del piano di sviluppo al 2021 per 78,6 milioni di euro. Piano finalizzato a nuove aperture, ristrutturazioni dei punti di vendita, adeguamenti informatici, servizi per i clienti e attenzione all’ambiente.

La cooperativa si conferma leader di mercato in Abruzzo con una quota del 27,5% e in Molise, 22,7%. Significativi i dati di Chieti, dove una famiglia su tre (36,1%) sceglie le insegne Conad, e di Teramo, con una famiglia su quattro (26,7%) che accorda la propria fiducia alle insegne Conad (fonte: GNLC II semestre 2018).

«Il risultato che abbiamo ottenuto in un anno difficile per l’economia e le famiglie conferma le buone potenzialità di investimento e la validità del nostro modello imprenditoriale in una fase in cui quello centralizzato è in forte difficoltà. Il legame con il territorio e i punti di vendita in cui ci sono soci imprenditori in grado di assimilare e portare avanti questo nostro modello ci consentono di guardare con fiducia al futuro», fa notare il direttore generale di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando. «Cresciamo su solide basi e con buone prospettive di sviluppo. I punti di vendita Finiper oggetto dell’operazione conclusa a fine 2018 sono una buona occasione per valorizzare la presenza della cooperativa nella provincia di Macerata e in Abruzzo, garantendo al contempo ai soci una crescita imprenditoriale anche nel format ipermercato e ai piccoli produttori locali uno sbocco nei mercati della grande distribuzione».

Qualità, convenienza e efficienza sono i capisaldi di ognuno dei 410 punti di vendita – 7 Conad Ipermercati, 20 Conad Superstore, 158 Conad, 118 Conad City, 32 Margherita, 57 Todis e 18 L’Alimentare – che operano in varie regioni della costa adriatica: Marche (44), Abruzzo (140), Molise (18), Basilicata (7) e Puglia (164) Albania e Kosovo (41). A questi si aggiungono altri servizi: 3 distributori di carburanti, 4 Ottico, 12 parafarmacie, 6 self service 24 su 24 Conad e un PetStore.

A fine 2018 Conad ha dato vita con il gruppo Finiper a un’operazione di affitto di ramo d’azienda relativa a 6 ipermercati con insegna Iper, 4 dei quali nelle regioni in cui opera Conad Adriatico: Ortona (Chieti), Città Sant’Angelo (Pescara), Colonnella (Teramo) e Civitanova Marche (Macerata).

259 i soci imprenditori e 5.792 i collaboratori tra sede centrale e rete di vendita, 617 in più rispetto al 2017.

Qualità, convenienza e servizio

In uno scenario caratterizzato da una perdurante  fase di debolezza dell’economia – con il Pil che cresce in misura inferiore alle aspettative (+0,9% sul 2017), il dato dell’occupazione invariato e la riduzione del reddito disponibile delle famiglie –, i clienti premiano l’impegno della cooperativa a mantenere alta la qualità coniugandola con la convenienza e il servizio. Tutto ciò ha contribuito a stabilizzare l’inflazione (1% su base annua) con una prospettiva al rialzo limitata.

Nel 2018 Conad Adriatico ha tutelato il potere d’acquisto con una serie continua di iniziative che spaziano dai prodotti ai servizi. Tante le buone pratiche messe in campo: dai prezzi, i più convenienti possibile senza rinunciare alla qualità, ai prodotti a marchio e a iniziative quali Bassi&Fissi – un paniere di prodotti basilari per la vita quotidiana proposto non solo a prezzi vantaggiosi, ma validi su tutto il territorio nazionale con un’offerta continuativa durante tutto l’arco dell’anno –, dai carburanti ai farmaci da banco e senza ricetta medica, alla spesa per i libri scolastici e ai prodotti assicurativi. Servizi che, nel complesso, hanno assicurato ai clienti un risparmio di 22,5 milioni di euro nel corso del 2018.

Protagonista è la marca Conad, con un trend in costante crescita che, nei punti di vendita di Conad Adriatico, l’ha portata a raggiungere una quota di mercato del 26,6% nel Largo consumo confezionato, ben 6,5 punti percentuali al di sopra della media Italia (fonte: Iri).

L’offerta della cooperativa si sviluppa anche attraverso il rapporto con 843 produttori locali con i quali ha sviluppato nel 2018 un fatturato di 271,5 milioni di euro, generando un valore che non è solamente economico, ma anche sociale, con importanti ricadute a livello occupazionale e di indotto, valorizzando al contempo tante produzioni tipiche locali.

Sul fronte della tutela ambientale, Conad Adriatico partecipa al progetto intrapreso da Conad con la società GreenRouter finalizzato alla mappatura delle emissioni di CO2 e dunque all’impatto climatico della logistica. Lo scorso anno è migliorato l’indice di efficacia del trasporto, calcolato sulla base delle percorrenze a pieno degli automezzi: 1,25 kg CO2e/km rispetto a 1,38 kg del 2017.

L’assunzione di responsabilità nei confronti dell’ambiente spazia dalla realizzazione di edifici a basso impatto ai centri di distribuzione che utilizzano energie rinnovabili; dai punti di vendita a ridotto consumo energetico all’utilizzo di materiali di consumo da materie prime ecocompatibili; dalla logistica integrata alla scelta di sviluppare prodotti sfusi e privi di imballo; dallo smaltimento differenziato dei rifiuti alle campagne di sensibilizzazione verso i consumatori.

Il forte radicamento territoriale dei soci in tante comunità è uno dei punti qualificanti delle attività della cooperativa. Radicamento che ha fatto sì che nel corso del 2018 la cooperativa e i soci abbiano investito oltre 2,1 milioni di euro in iniziative di responsabilità sociale, nel campo dello sport – soprattutto a sostegno dei settori giovanili delle società sportive – della cultura e della scuola, del tempo libero e per sostenere enti, associazioni onlus e parrocchie.

Eros Casula

Lavora nel mondo IT da quasi 22 anni, dal 1998 al 2002 ha lavorato per multinazionali IT e caseari ricoprendo il ruolo di project manager, dal 2002 a oggi è libero professionista.

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato