Il Gruppo Végé per i 60 anni pensa alla Memoria del Futuro e al Consolidato con l’IDM

Giugno 2019.  Gruppo VéGé, primo Gruppo della Distribuzione Moderna nato in Italia, festeggia i 60 anni dalla fondazione in forma smagliante. 32 imprese, 3.416 punti di vendita, un giro d’affari di 6,5 miliardi di euro e la leadership in Campania, Basilicata e Sicilia sono un ottimo motivo per brindare, specie se negli ultimi quattro anni si è stati il Gruppo che ha fatto segnare la performance di crescita più elevata [Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo – Ed. Feb 2019 vs Feb 2015].

Nel 1959 Gruppo VéGé per primo ha introdotto in tutta Italia la moderna distribuzione organizzata attraverso un lavoro di squadra fatto di passione, tenacia, intraprendenza, ma soprattutto capacità di guardare al futuro ed essere protagonisti dell’innovazione.

Il percorso fatto fin qui ha visto l’ingresso di nuove imprese sul territorio e il lancio di ambiziosi progetti internazionali e nazionali. Il riferimento va alla creazione della piattaforma sudeuropea condivisa con Grupo Ifa e all’alleanza con Gruppo PAM e Carrefour Italia che ha dato vita ad Aicube, terza centrale d’acquisto in Italia per market share [Guida Nielsen Largo Consumo – Ed. Febbraio 2019].

L’Evento per festeggiare i 60 anni

Gruppo VéGé ha scelto il Teatro Strehler di Milano per festeggiare 60 anni in cui ha fatto la storia del retail italiano e ha fortemente contribuito all’evoluzione dei consumi. Davanti a una platea di oltre 650 persone, con l’accompagnamento delle “parole” di Massimo Gramellini, sono state ripercorse le principali tappe della storia del Gruppo e sono stati presentati i progetti per i prossimi mesi.

Nel futuro di Gruppo VéGé ci sono concetti chiave come Gruppo, Crescita, Convenienza, Sostenibilità, Responsabilità e Innovazione e i progetti che li renderanno concreti indicano tutti la vera missione del Gruppo, rappresentata in modo spettacolare dal dialogo finale dell’Amministratore Delegato Giorgio Santambrogio con l’ologramma di una cliente VéGé del 2079: garantire sempre la massima qualità ai propri clienti grazie alla forza dei rapporti umani, caposaldo imprescindibile di Gruppo VéGé, anche in un futuro in cui l’ecosistema digitale ci permetterà di fare cose oggi inimmaginabili.

I progetti futuri di Gruppo VéGé

.   Il Gruppo è in prima linea con le imprese, i punti di vendita, i dipendenti e i clienti per la salvaguardia delle spiagge del nostro territorio, bene prezioso per le prossime generazioni, con il progetto ideato insieme a Legambiente “Ripuliamo le Spiagge”, che toccherà, a partire da settembre, 60 spiagge in tutta Italia.

.   Per combattere lo spreco alimentare, Gruppo VéGé, insieme a Last Minute Sotto Casa, implementerà una App che permetterà a tutti i punti di vendita del Gruppo di comunicare ai clienti interessati i prodotti prossimi alla data di scadenza, da acquistare beneficiando di consistenti sconti.

.   La cura nella scelta dei prodotti, i controlli di filiera e l’attenzione al cliente hanno fatto nascere “VéGé per Voi, il nuovo canale digitale di educazione alimentare per gli acquirenti visibile da smartphone in punto di vendita, che anticipa alcuni dei tratti salienti della Distribuzione alimentare del futuro.

.     Gruppo VéGé ha promosso in Italia il primo Hackathon, della Distribuzione Associata, in collaborazione con PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico. Protagonisti di questo progetto giovani talenti, imprenditori del futuro, che hanno presentato le loro idee per immaginare il supermercato di domani. Il primo classificato è una web app che, senza costringere il cliente a scaricare nulla sul suo cellulare, lo riconosce quando entra nuovamente nel supermercato e permette al personale di sapere il suo nome e le sue preferenze, o suggerisce prodotti in offerta sulla base dei precedenti acquisti.

La Memoria del Futuro

Per raccontare e celebrare i primi 60 anni di VéGé, che sono anche uno spaccato di storia che ha accompagnato lo sviluppo sociale, economico, culturale e tecnologico del nostro Paese, è stato realizzato “La Memoria del Futuro”. Si tratta di un taccuino all’interno del quale sono stati inseriti i pensieri di 60 protagonisti del nostro Paese che per l’anniversario di VéGé hanno raccontato la loro visione di “domani”.

Il taccuino di Gruppo VéGé vuole essere un augurio, un invito, un impegno ma soprattutto un omaggio alla storia passata (la Memoria) e a tutto quello che sta per accadere (il Futuro).

“Il nostro è un gruppo coeso, fatto di imprenditori che investono ogni giorno nel territorio, mettendoci la faccia e facendolo crescere” - commenta Giorgio Santambrogio, Amministratore Delegato di Gruppo VéGé. “Il nostro passato ci ha portato lontani e ancora ci attendono nuovi traguardi. Siamo pronti ad affrontare le nuove sfide di domani e una di queste è reinventare il modo di fare retail nel futuro dove sempre più saremo inseriti in un sistema digitale. La missione di Gruppo VéGé sarà quella di rafforzare sempre più i rapporti con le persone”.

“Ieri come oggi il nostro obiettivo è rimasto lo stesso: soddisfare al meglio i nostri clienti. Lo abbiamo fatto in passato, lo facciamo oggi e lo faremo domani” dichiara Nicola Mastromartino, Presidente di Gruppo VéGé. “Questi primi 60 anni sono per noi non solo memoria, orgoglio e senso di appartenenza a una storia, ma anche un nuovo punto di partenza per diventare il riferimento della grande distribuzione anche al di fuori del nostro Paese”.

Il parere di RetailWatch

Ieri abbiamo pubblicato i festeggiamenti dei 55 anni di Selex (leggi qui). Quello di un’altra unione volontaria che si proietta nel futuro è un bene per il futuro del retail italiano. Il Gruppo Vègè è un gruppo di imprenditori variegato molto di più di quelli Selex. All’interno dei quali troviamo dei gioiellini come Tosano (14,2 mio di euro di vendite al mq) che ha fatto dell’EDLP il suo cavalli di battaglia. Il gruppo è posizionato nell’HI.Low cioè distribuisce e promuove i marchi dell’IDM. In genere sono negozi di vicinato e come dice l’Ad Giorgio Santambrogio, “Stiamo rendendo digitale il fisico” con i servizi di proximity e gli e-beacon, in questo il gruppo è stato un precursone nel retail italiano.

Negozi come Poin of Education

Santambrogio e il Presidente Nicola Mastromartino dicono anche che il negozio Végé deve diventare un Point of Educational. Al di là dei proclami, questa sarebbe davvero la carta vincente di tutto il vicinato del gruppo: diventare degli attori sociali, del benessere delle persone (anche in collaborazione con l’IDM). Ma i processi di distintività devono andare oltre alla comunicazione e alla promozione commerciale.

I retailer infatti sono degli attori sociali, per il momento silenti, che devono farsi coraggio e anticipare i trend di consumo e le manovre politiche e elettorali dei partiti: ad esempio sull’ambiente (premiando la mobilità green -cioè la bicicletta, per esempio) favorendo il territorio non tanto nelle produzioni di nicchia, ma ad esempio favorendo gli agricoltori e il loro ecosistema, facendoli entrare davvero nei negozi facendo capire ai clienti da dove arrivano i prodotti. Pensate se i 1.500 negozi del Gruppo Végé si dotassero ognuno di tre alveari di api, che sono minacciate, avremmo ben 4.500 alveari in più in Italia, magari proprio sopra il tetto della superette Végé.

Végé è stato fra i primi Gruppi a finanziare il restauro delle opere pittoriche rinascimentali delle Gallerie degli Uffizi, gli va dato atto. Pensate se da promozioni umanistiche il gruppo diventasse un promotore ecologico, magari invitando Greta Thurnberg a unirsi a loro, in nome della sostenibilità?

Utopie? Chissà. Il problema della plastica, come è stato fatto in Germania, si risolve anche invitando i produttori di acque minerali ad adottare un unico colore, il neutro, per le loro bottiglie di acqua, in nome della sostenibilità, del riciclo semplificato.

Giorgio Santambrogio nel commentare le quote di mercato del retail in Italia è preoccupato dall’aumento delle quote dei discount, Eurospin e Lidl in primis. E fa bene. Ma per combattere il discount è necessario un altro posizionamento di insegna, forse a metà strada fra l’hi low e l’Edlp.

Il progetto del Last minute sotto casa va in questa direzione ed è un percorso del digitale con una APP proprietaria (premiata dalla Presidenza della Repubblica, fra l’altro). Sostenibilità a 360°, caro Santambrogio e caro Mastromartino. Ma per davvero.

Nel frattempo il Gruppo Végé fa il suo duro mestiere di Supercentrale di acquisto e guarda al fatturato consolidato di acquisto con l’IDM, che, nei rapporti con i fornitori, ahinoi, è quel che conta.

Come si vede dal diagramma la progressione negli anni è stata portentosa. Il traguardo è però annuale, questa curva deve, deve, aumentare ogni anno. In nome della Memoria e del Futuro di una unione volontaria anarchica (nel senso di gruppo aperto) come questa del Gruppo Végé, solo in questo mondo aderiranno alla Centrale altri associati. Ma, chissà, lo faranno anche se vedranno Greta Thurnberg in carne ed ossa visitare un ipermercato di Tosano di ultima generazione.

Coraggio!

Musica da ascoltare per questo articolo: Frederic Chopin, Notturno op. 72, n°1, per il sentimento, meglio se espressa da Arthur Rubinstein.


Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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