Il discount ha un indice di fedeltà superiore all’ipermercato. E rispetto al supermercato…

Luglio 2019. Il format del supermercato è quello più amato, diffuso, visitato e con il più alto tasso di fedeltà in Italia. Lo dice questa tabella di fonte GFK che però mostra, nel confronto con le altre tipologie di vendita un retail in cambiamento.

Il discount infatti si conferma sempre più nella sua funzione di vicinato (la frequenza è simile alle superette) che, addirittura sorpassa nel valore della spesa e nella fedeltà dimostrata al canale. La penetrazione del discount nel nostro paese non è ancora avvenute appieno (come del resto non lo è quella della superette), però lo scontrino medio si avvicina ogni anno a quello del supermercato, anche se la forchetta volume-valore è deficitaria e le vendite a valore del discount sono di là a venire rispetto a quelle in volume. La penetrazione poi nella popolazione è considerata ancora bassa. Questi risultati sono stati resi possibili dal cambiamento di posizionamento del discount e delle sue politiche commerciali (innalzamento verso l’alto della scala prezzi e della qualità di alcune linee di prodotto, come mostrato anche nella fotografia di apertura ripresa in Todis-Pac2000a/Conad) , nonché dal lavoro svolto sull’immagine percepita.

Gli ipermercati continuano a flettere e lo si vede bene sia dallo scontrino medio sia dall’indice di fedeltà.

Probabilmente il sorpasso del discount sull’ipermercato è molto vicino, mentre appare difficile l’avvicinamento al supermercato.

Il retail alimentare della GDO appare così polarizzato fra i due canali più performanti: il supermercato e il discount.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato