Auchan Monza (e non solo): in attesa che arrivi Conad

Luglio 2019. Terzo comune più popoloso della ricca Lombardia, con oltre 120.000 abitanti, Monza ospita un Centro Commerciale Auchan il cui traino è affidato all’ipermercato di circa 5.000 metri quadrati.

Nell’attesa che i colori dell’insegna francese mutino in quelli italiani di CONAD,  è naturale domandarsi come avverrà la metamorfosi, come verranno realizzate le presumibili razionalizzazioni degli spazi, come troverà configurazione il salutare “snellimento” dei costosi organici.

Meno collaboratori o mansioni concepite e svolte differentemente, significheranno minore “servizio al cliente”?

Può darsi che il rischio si concretizzi davvero, tuttavia se così non fosse, sarebbe questa una prova significativa di come il malessere dei conti economici nelle filiali italiane della multinazionale francese abbia avuto cause considerevoli nell’organizzazione delle risorse impiegate sul campo: il tema è vasto, complesso, attiene all’aspetto cruciale della produttività e non merita certo di essere trattato in maniera superficiale.

Cionondimeno, essere ispirati dalla fiducia assoluta nelle “gestioni centralizzate” (aspetto storicamente tipico delle azioni francesi) in un dominio frammentato (quale quello italiano), dove il “servizio” assurge a valore suscettibile delle più variegate interpretazioni ed in cui il principio dell’adattamento alla domanda locale ha connotazione perentoria, può rivelarsi pericoloso.

Parimenti, la “suddivisione del lavoro” imposta da organizzazioni rigide eleva i costi di gestione ed esaspera la ricerca di maggiori introiti; drammatizza inoltre ogni evoluzione degli investimenti.

I tratti tradizionali del territorio italiano, nella distribuzione di massa, sono forse meglio colti da soggetti imprenditoriali autonomi, benché collegati a importanti funzioni uniche (Acquisti, Logistica e Marketing), capaci di intercettare e processare, con rapida efficacia e strutture leggere (poco costose) ogni domanda che germoglia sui bacini di utenza.

Nella situazione italiana, evidentemente il modello CONAD funziona meglio di quello AUCHAN: dati e fatti attuali lo hanno dimostrato.

Giova altresì, a onor del vero, considerare come lo stesso format dell’ipermercato (in cui Auchan è da sempre insegna coinvolta) sia stato ultimamente messo in seria difficoltà:

  1. dalla crescita esponenziale della Grande Distribuzione Specializzata;
  2. dalla diffidenza dei consumatori verso i trattamenti “post vendita” (e più in generale dalla peggiore predisposizione ad assistere la clientela) nei settori tecnologici (almeno rispetto a certa concorrenza ben qualificata);
  3. dalla dispersione degli spazi;
  4. dalle scomodità logistiche che gravano su comportamenti di acquisto sempre più avidi di tempo;
  5. dalla competitività sul “pricing” di canali alternativi e più prossimi agli insediamenti delle famiglie (“discount” e “supermercati”).

AUCHAN, di conseguenza, ha optato per congedarsi di fatto dalla penisola.

Lo sta facendo “a testa alta”, lasciando sul campo grande professionalità e una scuola esclusiva di format (l’ipermercato) tra le più meritevoli di apprezzamento.

L’ipermercato AUCHAN, a Monza

23 casse, di cui 9 in modalità “self scanning”, ingresso dedicato ai “freschissimi” con sequenza leggermente diversa dagli schemi tradizionali: sulla sinistra “panetteria” a libero servizio, proseguendo sulla destra “ortofrutta” e “pescheria”.

In fondo alla vasta entrata, macelleria sia in “assistenza” che in “take away”.

L’itinerario del percorso di visita contempla poi “gastronomia”, “banco taglio salumi/formaggi” e “rosticceria”; poco oltre i “surgelati” (a parete) e il resto del largo consumo confezionato (in posizione centrale).

Nella parte terminale del punto di vendita sostano “bazar leggero” e “area multimediale”, a cui si perviene transitando per il “tessile”.

Trovano dislocazione lungo la superficie di vendita: un piccolo corner di “riviste”, una corsia parafarmaceutica, una corsia a tema biologico (anche con articoli refrigerati), il chiosco dedicato al “sushi” (presenza abituale negli ipermercati di scuola francese) ed una specifica area delle occasioni promozionali, peraltro collocata in posizione stranamente defilata (in prossimità del bazar).

AUCHAN MONZA, via Lario 17 – 20900:

RETAIL FORMAT: 3

STORE LOCATION: 3

STORE LAY OUT: 3

DESIGN ELEMENTS: 3

ATMOSPHERICS: 3

USE OF TECHNOLOGY: 3

INTEGRATION ACROSS MULTIPLE CHANNELS: 3

 

AVERAGE JUDGEMENT: 3

(scala valori, dal più basso (0) al più alto (5))

Antonello Vilardi

Laureato in Scienze Politiche, nella GDO dal 1999 in ruoli di responsabilità per conto di numerose insegne, autore di “Intermediazione commerciale nel settore Grocery” – Booksprint Ed. – 2010 e “Promomerchandising Complementare” – Bonfirraro Ed. – 2014, collabora con l’istruzione ...

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato