RetailWatch sciopera dal 29 agosto al 5 settembre contro GDO e IDM e i pure player e-commerce

Settembre 2019. Perché facciamo sciopero dal 29 agosto al 5 settembre contro la GDO e l’IDM?

  1. A nostro giudizio l’impegno di GDO e IDM e dei pure player dell’e-commerce nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale è ancora basso.
  2. L’IDM e la GDO possono influire sull’intera supply chain senza grandi problemi.
  3. Scioperiamo perché i cambiamenti climatici globali sono fin troppo visibili e non si può far finta di nulla. Tutti ne parlano ma le aziende devono intervenire più incisivamente: quali sono i loro obiettivi nel prossimo futuro e le loro azioni concrete?

La velocità del cambiamento climatico è di gran lunga superiore alla lentezza delle decisioni prese dalle imprese dell’IDM e della GDO.

  1. Entro il 2030:
  • Di quanto si intende ridurre le emissioni di CO2?
  • Di quanto ridurre il consumo energetico?
  • Di quanto si possono ridurre gli sprechi alimentari?
  • Di quanto si possono ridurre le quantità di rifiuti da imballo?
  • Come viene gestita e ridotto l’uso dell’acqua?
  • Qual è l’obiettivo di riduzione della plastica mono uso?
  1. Come chiede la GDO ai propri fornitori (IDM e MDD, marche del distributore) il rispetto dei diritti umani nell’approvvigionamento del prodotto, dalla materia prima fino allo scaffale?
  2. Come IDM e GDO stanno affrontando il passaggio da una economia lineare a una circolare?

Un invito: guardate Our Planet, Il nostro Pianeta, su Netflix: è un momento di sensibilizzazione verso i temi ambientali e quindi economici, fatto con delicatezza e drammaticità insieme: suggeritelo a tutti i clienti, per favore.

RetailWatch sarà lieto di ospitare i casi di sostenibilità di IDM e GDO e il loro progredire.

Please: astenersi green washer!

Musica da ascoltare per questo articolo: Wolfgang Amadeus Mozart, Requiem in D Minore, in particolare il Dies Irae,


Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cunta stricte discus surus…

Quantus tremor est futurus,
Quando judex est venturus,
Cunta stricte discus surus…

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

9 commenti
  1. Buongiorno Direttore, già fare una #scelta concreta e non tergiversare in e con parole al vento è un ottimo segnale di presa di coscienza, nonostante il periodo temporale – come e da lei sottolineato – rimango sintonizzata, buon lavoro Edi

  2. •Di quanto si possono ridurre le quantità di rifiuti da imballo?
    Non parlerei di rifiuti poiché tutto il packaging può essere riciclato e riusato. Circa il packaging GDO e IDM devono intraprendere politiche di economia circolare e informare i consumatori. La GDO potrebbe facilitare (dove è tecnicamente possibile) la raccolta delle confezioni vuote per avviarle al riciclo. Dovrebbero essere adottate misure di incentivazione per promuovere comportamenti virtuosi da parte dei cittadini.

  3. Caro Direttore,
    vorrei complimentarmi per l’iniziativa e per la scelta musicale.
    Buon lavoro!

    Elisabetta Galdabini

  4. Caro Luigi,
    Bravissimo. E coerente. Non è da tutti mettere la propria reputazione e credibilità di una causa giustissima per tutti, ma scomoda per i più.
    Grazie
    Beatrice

  5. Speriamo che la Vostra scelta coraggiosa possa essere da stimolo per una “presa di coscienza” che porti al cambiamento, le basi “tecnologiche” ci sarebbero ma spesso ci si scontra con costi (a volte ingiustificatamente gonfiati…) che bloccano ed hanno bloccato sviluppi innovativi… considerate che già una decina di anni fa molti produttori di pl nella detergenza erano pronti con contenitori e prodotti a “basso impatto ambientale” ma per motivi di “concorrenza” sul prezzo sono rimasti “out” tranne uno dei pochi esempi di prodotti usciti lo scorso anno: Green Oasis di Unes!
    Importantissima la sensibilizzazione del cliente che avendo sempre minori disponibilità cerca sempre più il prezzo…

  6. Ottimo, PLEF dal 2003 incoraggia tutte le iniziative e le voci che si attivano sul fronte della sostenibilità ambientale , sociale ed economica , progressi ci sono ma la velocità del cambiamento è ancora insufficiente
    , dal 2011 promuoviamo il Green Retail Forum che chiama a riflessione e a confronto gli operatori del largo consumo , referenti prioritari negli stili di vita della cittadinanza arttraverso le scelte di acquisto. Contiamo sulla tua voce e sul tuo impegno e perchè no nel tuo sostegno diretto in PLEF .
    Emanuele Plata

  7. Mi domando perché sino ad oggi nonostante gli allarmismi nessunouno prenda delle iniziative concrete come la vostra. Speriamo che molti gruppi industriali si mettano la mano sulla coscienza e sul portafoglio. Complimenti

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