All’Oasi di Macerata e Roseto degli Abruzzi, Gabrielli sperimenta la ristorazione. In side.

Settembre 2019. Come sapete le formiche sono una comunità organizzata e laboriosa. E procedono instancabilmente. Ci permettiamo di chiamare formichine gli operatori di questo Gruppo. Il Gruppo Gabrielli (fa parte del Gruppo Sun, leggi qui) conta oggi quattro Bistrò nei suoi Oasi, l’insegna dei superstore e ipermercati del gruppo. Sono presenti a:

. Roseto degli Abruzzi (Te)

. Macerata,

. Fermo (AP),

. Ancona.

Il servizio prevede piatti caldi pronti (di carne e di pesce) e freddi, insalate verdi e di frutta, nonché un servizio di cafeteria.

Il Bistrò è all’interno del layout del superstore, cosicchè l’agibilità deve prevedere anche l’ingresso nell’area di persone con il cestone e il carrello, che consumano ai tavoli con la spesa fatta. L’orario di apertura è lo stesso del superstore (8,30-21) e quindi deve servire colazione, lunch, merende e cena. Solo a Roseto degli Abruzzi i clienti possono accedere alla cafeteria alle 7 e 30 entrando attraverso un’area dedicata esterna coperta che dispone di tavoli, il superstore è transennato.

RetailWatch ha voluto mettere a confronto i Bistrò di Roseto (il punto di vendita è stato chiuso sei mesi per rinnovo e recentemente riaperto) e di Macerata.

Il payoff di entrambi è Buoni e Subito.

A Macerata il Bistrò è fra la forneria e i freschi, ma è immerso nella piazza dei freschi e dell’ortofrutta in particolare. La piazza è un unicum, quindi, che comprende anche la ristorazione. Sempre a Macerata dove lo spazio è ridotto, la lavorazione dei prodotti è in un apposito spazio, Buoni e Subito, vicino alla pescheria. Le lavorazioni sono poi portate nel Bistrò. A parte il problema logistico la visione che ne ha il cliente di Oasi è di un reparto dei freschi, come l’ortofrutta o i reparti a servizio sul perimetro.

Anche il Bistrò di Roseto degli Abruzzi è antistante all’ortofrutta ma fisicamente non si sente il rapporto con tutti i reparti, è un corpo a sé.

Difficile dire dopo una visita comunque superficiale quale sia la soluzione vincente, ma se la piazza dei freschi deve avere anche un servizio di ristorazione, la soluzione di Macerata è senz’altro la più idonea.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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