L’Autorità per la concorrenza apre un’istruttoria su 147 negozi Auchan acquisiti da Conad

Novembre 2019. Ed eccoci alle decisioni dell’Antitrust sull’acquisizione dei negozi Auchan da parte di Conad (scarica qui il documento).

Con precisione millimetrica Autorità indica i punti di vendita sovrapposti alla rete attuale per quote di mercato eccedenti. Diciamo subito che gli indirizzi sono coperti da omissis e pertanto non è possibile risalire all’indirizzo dei vari Simly e Sma e Auchan.

Il documento illustra con particolari il sistema nei quali sono calati i punti di vendita e le cooperative interessate, con il loro peso economico e commerciale.

L’istruttoria sentirà le parti interessate e concluderà sulle sovrapposizioni di territorio e le quote troppo elevate.

Il giudizio di RetailWatch

Come RetailWatch ha già documentato Conad ha volutamente anticipato il giudizio dell’Antitrust e lo ha motivato con la necessità di tamponare le perdite dei negozi ex Auchan, incominciando a acquisire più di un centinaio di pdv.

. Difficile per chiunque evadere il giudizio dell’Antitrust e Conad dovrà tenerne conto.

. Conad potrà trasferire negozi già esistenti e tenere per sé i performanti Auchan, oppure cedere a terzi entrambi.

. I negozi interessati sono: 17 superette, 92 supermercati, 38 superstore e ipermercati. Non sono davvero pochi e l’Antitrust dice che potrebbero costituire una posizione dominante.

. L’Antitrust dice anche che al mercato di approvvigionamento food e non food (cioè la centrale di acquisto) Conad, potrebbe in questo modo divenire il primo operatore italiano con una concentrazione pari al 24%, insieme a Finiper. Seguito da Esd con il 20% e Coop con il 23%. Di fatto indica una concentrazione di un quarto del mercato.

. Entreranno in ballo gli avvocati per dimostrare l’una o l’altra tesi. Conad si è fatta assistere per questa operazione da PWC: è impossibile che abbia sbagliato sia l'approccio strategico sia quello operativo. Probabilmente PWC ha calcolato nel dettaglio le sovrapposizioni e le possibili obiezioni dell'Antitrust che non riguarderà tutti i 147 negozi ma solo una piccola parte di questi. L'operazione si concluderà così come Conad aveva previsto, entrando in Lombardia e Veneto, che erano i suoi veri obiettivi primari.

. Nel clima di incertezza ne soffriranno, purtroppo, i negozi e i lavoratori connessi.

. Gli acquirenti dei negozi che Conad scarterebbe a loro volta dovranno sottostare all’identico giudizio qui sopra espresso dall’Antitrust, aumentando incertezza e confusione.

. La matassa delle complicazioni è sbrogliabile solo da BDC, la società partecipata da Conad e Mincione, all’interno della quale sembra (sembrerebbe) che Mincione stia assumendo la maggioranza, complicando ancor più la situazione per alleggerire il peso di Conad in tutto questa matassa.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato