Coop chiude il vecchio supermercato e apre un superstore a Como, architettonicamente green

Novembre 2019. Coop apre a Como Nord un nuovo superstore, lo fa senza occupare nuovo territorio ma demolendo l’ex concessionaria Mercedes. Il precedente supermercato del 1994 verrà chiuso e inglobato dalla nuova galleria e ospiterà GSS e un ristorante.

La location

Como è un segmento di mercato molto affollato nelle tre isocrone insistono 2 ipermercati, 5 superstore, 7 supermercati, 11 discount e 6 superette. I residenti sono 108.005 dei quali 10.954 stranieri regolari, stanno diminuendo i millenial, i senior sono un quarto della popolazione. Un terzo ha la licenza elementare o nessun titolo di studio.

Con il nuovo negozio di Como di 2.480 mq prosegue il percorso di Coop Lombardia verso un nuovo concept di negozio, un luogo che racchiude non solo prodotti, ma anche servizi innovativi.

Nell’ultima struttura si concretizzano i principi guida della Cooperativa: tutta la comunicazione è volta a consolidare e ricordare l’impegno per rispettare i valori per di qualità, tracciabilità, con il controllo e la conoscenza di tutta la filiera, di etica e legalità. Un impegno nel rispetto per l’ambiente e con attenzione per le generazioni future. Un esempio? in Ortofrutta le vaschette sono realizzate per l’80% da materiale riciclato e sacchetti ed etichette sono compostabili. O ancora, con la campagna “Alleviamo la salute” siamo impegnati in prima linea contro l’uso di antibiotici e ne garantiamo la completa eliminazione su uova e pollame.

L’offerta e il layout

La struttura del negozio, il percorso di spesa e la sequenza merceologica garantiscono una spesa veloce e intuitiva. Oltre l’Ortofrutta, si trova uno spazio dedicato al non alimentare: prodotti di cancelleria, libri, cartoleria e una selezione di giocattoli per bambini e ragazzi. La zona stagionale posizionata di fronte permette di dare visibilità all’esposizione delle campagne più importanti (giocattolo, cancelleria, giardinaggio). I prodotti di IV e Va gamma sono ordinati per funzione d’uso: Pronti da cucinare (solo da cuocere), pronti da portar via, pronti in tavola (da riscaldare o condire). Proseguendo con il percorso di spesa, dopo gli alimenti salutistici e gli integratori alimentari ci sono i banchi assistiti della pescheria, macelleria, gastronomia e panetteria, davanti ad ogni banco ci sono anche i relativi reparti take away, per un servizio più rapido e la stessa qualità enogastronomica.

La proposta ittica è completata da un corner Sushi per gustare l’autentico sushi della tradizione giapponese preparato fresco al momento, affiancato alla pescheria e non più ad isola. Nei banchi pasticceria e panetteria proponiamo torte e pane di nostra produzione e un vasto assortimento di pizze e focacce, tra cui la ligure e la romana, e la schiacciata ligure. Oltre alla linea di pani realizzati con lievito madre ad alta digeribilità. Superato il banco panetteria, l’ultimo dei banchi freschissimi, si arriva all’area dedicata alle acque e alle bevande, e una cantina vini. È presente il corner salute, dove viene proposta un'offerta di farmaco e parafarmaco a prezzi convenienti. Oltre alle 8 casse tradizionali ci sono anche 8 Casse fai da te, per pagare velocemente.

Il punto di vendita è dotato di due ampi parcheggi uno esterno a raso con 240 posti e uno al piano interrato di 120 posti dotato anche di una postazione per la ricarica elettrica.

Tecnologia, innovazione e rispetto dell’ambiente

E’ stato realizzato un impianto fotovoltaico della potenza di 190 kWp che produrrà in un anno circa 220.000 kWh. Questa produzione consentirà di evitare l'immissione in atmosfera di oltre 78.980 kg di CO2 che equivale al consumo medio annuale di 81 famiglie. Le emissioni di CO2 evitate corrispondono a quelle assorbite da 113 alberi . Il punto vendita è dotato di una colonnina di ricarica auto elettriche Fast di ultima generazione (ricarica veloce) in grado di ricaricare contemporaneamente due auto in circa 40 minuti. L’intero edificio utilizza per l’illuminazione corpi illuminanti con tecnologia a LED. In area di vendita sono stati installati dei corpi illuminanti che per la loro caratteristica tecnica riducono i consumi energetici del 30% circa rispetto a un negozio con illuminazione tradizionale.

Nel parcheggio interrato sono installate lampade a led con regolazione automatica dell’intensità luminosa al passaggio dell’autoveicolo. Grazie alle soluzioni tecnologiche illuminanti adottate si stima una riduzione dei consumi pari a circa 130.000 kWh (rispetto a una soluzione tradizionale con faretti alogeni/incandescenza/neon). Questa riduzione dei consumi consentirà di evitare l'immissione in atmosfera di oltre 46.670 kg di CO2. che equivale al consumo medio annuale di 48 famiglie italiane.

Le emissioni di CO2 evitate corrispondono a quelle assorbite da 67 alberi nel corso della loro vita. L’accensione e lo spegnimento delle luci nei servizi igienici e negli spogliatoi dei dipendenti sarà comandato da sensori di presenza. In questo modo il consumo di energia elettrica per illuminazione viene ottimizzato in funzione della presenza di persone all’interno degli ambienti. Quando il sensore non rileva presenza in ambiente spegne le luci. Nel negozio sono installati banchi frigo con una coperture scorrevoli. In questo modo si riducono i consumi energetici dell’impianto frigo alimentare poiché si riduce la dispersione del freddo in ambiente. Si migliora il comfort del punto vendita e si garantiscono condizioni ottimali di conservazione dei prodotti.

Le pareti green

Le grandi pareti perimetrali, molto scenografiche e che sono da vedere per chi apprezza l’architettura green:

. esterne sono composte a quadrati di 4 mt di ferro, vetro, legno e verde verticale (costo del verde 350 euro il mq con irrigazione a goccia), la manutenzione è annuale e ha un costo a parte,

. interne sono invece per il verde di lichene autosufficiente che si alimenta dell’umidità interna (costo 25° euro il mq),

. entrambe lavorando contro la CO2,

. il legno è di Rubner holzbau, non trattato chimicamente.

Il fatturato

A giudizio di RetailWatch potrebbe puntare a 25 mio di euro, 10.000 euro di vendite al mq. Gli acquisti degli svizzeri valgono il 10% ma con una serie di accorgimenti il Dg Andrea Colombo punta al 20% del totale delle vendite.

Le toilette

Sono 2, fuori dal recinto del supermercato, entrambe per handicappati, un po' spoglie anche se eleganti.

Il giudizio di RetailWatch

L’architettura: il negozio di Parabiago presentava già soluzioni ottimali sia architettonicamente sia green. E’ stato abbandonato. Ogni negozio di Coop Lombardia è diverso dal precedente. Possibile che non ci sia un modello replicabile e quindi più economico (in nome della sostenibilità)?

L’assortimento: il dg Andrea Colombo scuserà queste note, ma i prodotti a marchio, MDD di Coop si vedono davvero poco, erano state tentate della testate di gondola in precedenza, anch’esse abbandonate?

La ristorazione: il ristorante (speriamo non una pizzeria seriale) sarà nel fabbricato del vecchio supermercato. Ma sarebbe stato possibile inserirla anche nel superstore. La ristorazione è la grande scommessa (che in questo negozio non c’è) della GDO. E sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

La sostenibilità di Coop, via Cecilio, Como

Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà                    4
Distintività e rilevanza versus i competitor                        5
Rapporto experience-prezzo                                              4
Sostenibilità                                                                        5
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione            4
Attenzione ai millenials                                                      4
Attenzione ai senior                                                            5
Creazione di una community                                              4
Trasparenza                                                                                                          5

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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