L’evoluzione delle GSS, l’era di Watson-IBM e la funzione d’uso. Il caso Mondadori Megastore

Novembre 2019. Questo Mondadori Megastore può essere indicato come esempio per osservare l’evoluzione delle GSS, le grandi superfici specializzate.

La location

Il punto di vendita visitato è quello di via Marghera a Milano. La zona vede terminare corso Vercelli, uno degli assi commerciali del capoluogo milanese, ma anche le vie attorno, come via Marghera hanno una loro vivacità commerciale, non frenetica come il centro città o i Navigli, ma comunque interessante.

L’offerta commerciale

Il negozio si sviluppa su 3 livelli. Libri e corner al livello terra, soprattutto libri al +1, spazio eventi e altra ristorazione al +2.

Il livello terra divide lo spazio fra libri e elettronica di consumo, verso il fondo lo spazio per le riparazioni di smart phone e tablet, un servizio ormai obbligatorio. Da notare in fondo a sx il corner dell’editore Bonelli con una buona rappresentazione dell’offerta di Tex Willer, Diabolik e gli altri eroi della casa. Il corner della Apple, in corner della Mondadori Travel, abbondantemente  (forse un po' troppo) richiamata anche nei lineari di vendita. Le casse per i pagamenti sono sulla dx e il bar con gelateria sulla sx.

Al primo livello, oltre ai giocattoli sono da vedere i tre totem di Watson-Ibm per la ricerca dei libri in catalogo dell’insegna. È il frutto di una joint venture fra il gruppo che lanciato Watson, il robot adatto per chi vuole immettere servizi nel retail e un retailer che sta provando questa nuova forma di intelligenza artificiale. Chi ha un po' di tempo da deicare a questa esperienza di servizio deve armarsi di pazienza perché la personalizzazione (dopo aver incamerato dati sul cliente) appare, a giudizio di RetailWatch, un po' meccanica e non proprio esaustiva. Ovviamente quando Watson sarà rodato forse i risultati saranno migliori.

Vedremo.

Durante la visita la toilette era in ordine.

La sostenibilità di Mondadori Megastore, via Marghera, Milano

Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà                    4
Distintività e rilevanza versus i competitor                        4
Rapporto experience-prezzo                                              4
Sostenibilità                                                                        3
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione            4
Attenzione ai millenials                                                      4
Attenzione ai senior                                                            4
Creazione di una community                                              3
Trasparenza                                                                                                          4

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

Musica da ascoltare per questo articolo: Hector Berlioz, Aroldo in Italia, Op. 16


Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

2 commenti
  1. Buon pomeriggio, apprezzo e condivido la valutazione dello store che solitamente frequento. Non sono molto in sintonia con il discorso di Watson. Premesso che si può utilizzare il totem in maniera anonima, io ragionerei in maniera inversa, ovvero su quanto tempo mi fa risparmiare la presenza di uno strumento del genere. Vorrei inoltre capire cosa significhi per lei il termine “esaustivo”. Per me vuol dire “esauriente” e, nell’ ambito dei generi letterari offerti dall’azienda Mondadori, l’applicazione è esauriente. Possiamo discutere su quanto siano ampie le forbici di età ma questo non dipende da Watson

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