Alì Mestre-Sforza è il supermercato dell’anno. Per la sostenibilità prodotta. Ma non solo

Novembre 2019. L’azienda Alì spa (Gruppo Selex) ha da sempre un comportamento understatement (letteralmente: atteggiamento volutamente alieno da enfasi e retorica). Se chiedete cosa vuol dire green vi risponderanno per iperboli, che si, hanno fatto questo impianto, che si, la sostenibilità è un dovere. Ma lo faranno sempre in modo pacato, con ritrosia, quasi a volersi scusare, minimizzando. I manager, i collaboratori tutti, i figli e i nipoti Canella sono stati cresciuti con lo stile di Francesco Canella, il presidente di Alì spa, sguardo lungo e diretto e sempre con il sorriso, ma senza mai vantarsi, senza mai andare sopra le righe. Sicchè bisogna lavorare a lungo per catturare più informazioni e metterle insieme.

La visita di questo supermercato è però illuminante.

E quindi il Supermercato dell’Anno, secondo RetailWatch (NB: il premio è solo morale, non ci sono celebrazioni e convegni e premi e cotillon) è Alì di Mestre, via Sforza.

La motivazione?

Perché ha un'impronta, come documentato, la più ecologica possibile oggi nelle GDO italiana. Il rivestimento esterno è costituito da tavelle di ceramica foto attiva che produce un effetto sulla riduzione dell'inquinamento pari alla presenza di 94 alberi.

E poi è dotato di pannelli fotovoltaici con un impianto di riscaldamento che sfrutta il calore recuperato dai frigoriferi e macchine dotate di inverter. All’interno vi sono le porte nei frigoriferi, l’illuminazione full led, un sistema domotico per l’efficientamento energetico.

Per l’allestimento, sono stati utilizzati materiali certificati FSC (gestione forestale responsabile). E qui di legno ne è stato utilizzato davvero tanto.

Nel parcheggio è presente una colonnina per la ricarica delle auto elettriche e una pensilina con porta biciclette attrezzata anche per la ricarica dei modelli elettrici.

Sulla facciata un murales artistico, Our World, firmata da Alessio-B, un papà con un bambino intenti a ricomporre il nostro pianeta che si sta dividendo.

La location

Via Sforza è ad est della città, la zona è inurbata con grazie, nonostante parte del centro di Mestre abbia più di qualche problema, sociale e economico. Nella zona operano molti operatori, Famila e Cadoro e Pam e In’s e Eurospesa e altri. La competizione è particolarmente intensa e si sta sempre più spostando sui freschi e sull’ortofrutta con dinamiche a volte distruttive del valore prodotto (detto per inciso: anziché creare valore per tutti, si distrugge il margine, andate a vedere e capirete).

L’offerta

9.000 referenze senza le stagionalità. Ingresso sull’ortofrutta che rimane uno dei punti di forza di Alì in termini di assortimento e di prezzo, grande murale sulla dx di ultrafresco e safo ( da vedere i salumi tutti in busta appesi), complementarietà dell’ortofrutta e bio e poi su tutta la parete di fondo i banchi a servizio affrontati dalle gondole del libero servizio corrispondenti, ma lasciando un buono spazio per l’ergonomia e la mobilità di clienti e carrelli: panetteria e pasticceria, la cucina con la gastronomia(altro punto di forza già descritto da RetailWatch a Bologna, leggi qui), la pescheria, la macelleria.

All’interno dello spazio della sala da segnalare una profumeria specializzata a servizio e una nuova enoteca con sommelier e una selezione ragionata di vini (non ancora perfetta la scala prezzi ma il responsabile ci sta lavorando) con un assortimento ben in ordine. Il somellier dota di alcune bottiglie un particolare collarino scritto a mano con indicazioni di prodotto e di funzione, in questo simile alle librerie Feltrinelli con la recensione scritta a mano del frontalino del libro.

Di fronte 20 mt lineari di birra con i disegni originali dei loghi dei brand della birra (da vedere per l’impatto e l’originalità.

All’ingresso del negozio un totem permette ai possessori di carta fedeltà di selezionare le promozioni e personalizzarle. La APP su mobile phone interagisce poi con i dati e filtrarla ulteriormente. (Basterebbe a questo punto, secondo RetailWatch, aggiungere le funzioni di pagamento e sarebbe uno strumento di scannerizzazione completo. Altro che Amazon Go).

Alì nella comunicazione si ispira molto a Trader Joe’s (Usa, Aldi) e lascia che il personale esprima la sua creatività commerciale.

La toilette durante la visita era in ordine

Il fatturato

Il negozio è stato aperto a metà ottobre ed è difficilmente indicabile. Possiamo pensare a una forbice fra i 15 e i 20 mio di euro quando sarà ben stabile, 10.000-13.300 euro al mq.

La sostenibilità di Alì, via Sforza, Mestre

Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà                    5
Distintività e rilevanza versus i competitor                        5
Rapporto experience-prezzo                                              5
Sostenibilità                                                                        5
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione            5
Attenzione ai millenials                                                      4
Attenzione ai senior                                                            5
Creazione di una community                                              5
Trasparenza                                                                                                          5

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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