Il bar di Starbucks è capace di raccontare molte storie ai clienti

Dicembre 2019. Lasciate perdere per un attimo il flagship di Starbucks in Cordusio a Milano.

La vera sfida adesso per Starbucks e il suo socio italiano, il gruppo Percassi, è quello di proporre nelle location selezionate delle principali città italiane, centri città, ma anche snodi della mobilità, il racconto di un luogo capace di affascinare le persone che entrano nel locale, facendo emergere i valori del brand, attraverso i segni di marca, affiancati dal prodotto e dai suoi benefit, racchiusi nel luogo di visita e somministrazione.

Il negozio visitato da RetailWatch è al Terminal 1 di Milano-Malpensa.

È in prossimità della food court e in fondo alla lunga galleria commerciale delle partenze internazionali.

La controsoffittatura disegna e comprime uno spazio dove l’accoglienza e il servizio e la sosta diventano i plus di prodotto.

I materiali utilizzati sono:

. il legno,

. il rame,

. la pelle,

. l’acciaio.

I segni della marca Starbucks sono intagliati in modo intelligente nel legno delle pareti in un gioco a comparsa e scomparsa elegante e riconoscibile che muta nel passaggio della persona, ma che si palesa immediatamente da qualsiasi angolazione.

L’ambiente, visto da fuori, grazie alla controsoffittatura è un unicum. In realtà pur non essendoci divisori gli ambienti sono due, ricavati nella L dello spazio: il primo è quello dell’offerta dei prodotti della cafeteria, dolce e salato e bevande, il secondo è lo spazio lounge.

Il legno avvolge entrambi sia nella parete alle spalle delle attrezzature, sia nella rarerfazione dei divisori dagli altri locali e dagli spazi di transito.

Tavoli e sedute evidenziano ulteriormente l’uso del legno che diventa l’elemento prevalente senza però appesantire l’ambiente.

Da notare nel filmato qui sopra il tipo di lavorazione del legno nelle varie pareti, mai eguale ma comunque compatto. L’ambiente così composto appare una rifugio materiale e non.

La sostenibilità di Starbucks, Terminal 1, Malpensa

Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà                    5
Distintività e rilevanza versus i competitor                        5
Rapporto experience-prezzo                                              5
Sostenibilità                                                                        5
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione            5
Attenzione ai millenials                                                      5
Attenzione ai senior                                                            5
Creazione di una community                                              4
Trasparenza                                                                                                          5

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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