La costruzione del pozzo e il negozio su più livelli, mercato e ristoranti. Tre casi emblematici.

Gennaio 2019. A Monza-Maestoso Finiper ha costruito un negozio multipiano in un ex cinema, Maestoso, appunto (leggi qui). La costruzione di un simile impianto commerciale è delicata perché bisogna rinunciare a mq commerciali per regalare qualcosa di insolito al cliente. È un sacrificio che ne vale la pena. Maestoso ha al livello terra il superstore e al primo sei ristoranti. Una complessità non da poco.

Anche Oscar Farinetti aveva trasformato un altro ex cinema, Smeraldo, in un impianto commerciale, lasciando al pozzo un ruolo determinante (leggi qui).

Sempre Oscar Farinetti, ristruttura questo ex cinema, Roda Kvarn, nel pieno centro di Stoccolma e precedentemente occupato da Urban Outfitter, per replicare il modello del pozzo. Nonostante le metrature siano più piccole di quello dello Smeraldo, il pozzo è magnifico, denso, quasi intimo nel suo mostrare e nel suo non mostrare. Sembra quasi quell’antica signora che è Bologna nella canzone di Francesco Guccini: celebra i fasti di oggi ma ricorda il passato e le sue simbologie e i suoi drammi.

Una occasione da non perdere per che vuole parlare di architettura commerciale, di recupero degli spazi e di redditività, ma anche di equilibrio. Di modernità e di experience.

Musica da ascoltare per questo articolo: Serghei Prokofiev, Romeo e Giulietta, suite dal balletto op. 64


Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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