Faranda dopo TuoDi punta su InGrande, un nuovo format tripartito

Gennaio 2020. La famiglia Faranda, dopo l’esperienza del  discount TuoDì, sta riconvertendo parte della rete in InGrande, una nuova insegna che vuole lavorare a cavallo fra tre target:

. il consumatore normale a caccia di promozioni,

. le grandi famiglie,

. l’horeca.

InGrande riporta in auge il carrello per la spesa settimanale o addirittura mensile e tenta di coprire tutte le necessità degli operatori horeca.

Il negozio ha poco spazio di magazzino e le riserve sono in store grazie a scaffalature industriali ben visibili da subito all’inizio del layout.

I formati di InGrande sono due:

. fino a 1.000 mq

. negozio superiore ai 1.000 mq.

Le carte fidelity attive, per accedere agli sconti, sono due:

. Family,

. Corporate, per gli operatori professionali.

L’assortimento

Nei negozi sono presenti 50 aree promozionali.

La scala prezzi dello scatolame è disegnata in modo da creare una forbice ampia fra 1 o 2 marche dell’Idm e i brand di fantasia delle MDD, le marche del distributore.

I reparti a servizio sono 3:

. macelleria,

. gastronomia,

. panetteria.

Freschi e ultrafreschi in evidenza.

L’assortimento è di circa 6.000 referenze con un numero elevato di confezioni maxi per garantire più risparmio in tutte le categorie merceologiche.

L’enoteca, uno dei punti di forza storici dei Faranda, conta 2.000 referenze fra vini e super alcoolici, reparto che strizza l’occhio proprio agli operatori dell’horeca.

L’ingresso di apre sull’area promozionale a sx con una cartellonistica molto evidente e sull’ortofrutta, organizzata per bancarelle coperte. Riserve al di sotto.

Interessante gli slim dei prezzi e i livelli di informazione erogati per ogni prodotto.

RetailWatch ha visitato il negozio di Altopascio (Lu), riconvertito a novembre 2019, il negozio è in una piccola strip su una strada di grande passaggio. Parcheggio sufficiente anche per i mezzi professionali. La superficie di vendita è di circa 850 mq.

Toilette durante la visita problematica.

Il fatturato

Il fatturato dovrebbe attestarsi su 4,400 (5.500 euro al mq) e 5,2 mio di euro (6.400 euro al mq). Da seguire la componente horeca, che nella zona di chalandise del negozio ha una certa evidenza, vista la vicinanza di Lucca.

Il negozio più rappresentativo della rete dovrebbe essere Roma Torre Spaccata, ad est della capitale, dove InGrande riesce a esprimere tutta la sua mission.

La sostenibilità di InGrande, Altopascio (Lucca)

Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà                    3
Distintività e rilevanza versus i competitor                        4
Rapporto experience-prezzo                                              3
Sostenibilità                                                                        3
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione            3
Attenzione ai millenials                                                      3
Attenzione ai senior                                                            3
Creazione di una community                                              3
Trasparenza                                                                                                          3

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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