La capacità di attrarre e intrattenere con i dettagli e la funzione d’uso. Il caso Urban Deli

Gennaio 2020. Urban Deli è una piccola catena a succursali attiva a Stoccolma. In genere ospita con due ingressi diversi ma in ambienti collegati una superette e un ristorante.

Come si sa il vicinato stretto è fatto di prodotti emergenziali, lo scontrino è basso e le visite sono discontinue.

La superette di Urban Deli è invece progettata per il take away, soprattutto nel centri cittadino e per dare un prodotto di alto livello a chi sta cercando soluzioni di gourmet.

Senza entrare nello specifico del prodotto e nelle traduzioni della comunicazione, che ci porterebbero lontano, è invece interessante andare a scovare alcuni particolari per capire posizionamento e senso dell’attrattività.

Eccone alcuni:

. lo specchio sopra l’ortofrutta sfusa permette di raddoppiare il reparto con una bassa spesa decorativa,

. il moltiplicarsi delle complementarietà, come nel caso dei limoni,

. o delle tisane riprese nel reparto delle bevande,

. gli slim di prodotto per raccontare un formato di pasta (in questo caso Barilla),

. l’uso dei totem per spiegare la funzione d’uso del prodotto e suggerire impieghi diversi,

. i fiori recisi all’ingresso, pochi ma ordinati e molto colorati.

È, insomma un insieme di particolari che rivela l’anima o se volete il senso di questa superette di centro città.

Musica da ascoltare per questo articolo: Giorgio Federico Ghedini, Concerto detto Il Belprato, per violi e archi


Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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