E se Decathlon e Leroy Merlin assumessero alcuni lavoratori ex Auchan?

Marzo 2020. Nel 1996 mi scontrai frontalmente con Auchan e la famiglia Mulliez, proprietari dell’insegna; scrissi un’inchiesta su Rescaldina (Mi), il centro commerciale di Auchan che in parte era costruito su una discarica.

Lettere di Avvocati, anche pesanti. Una sera venne a cena a casa mia Arnaud Mulliez, il figlio di Gerard. Mi chiese il perché di quella inchiesta. Fu una discussione secca, ma tutto sommato serena. Mostrai i dati e i documenti in mio possesso, in parte citati nell’inchiesta.

Il mese dopo venni ricevuto a Villeneuve d’Ascq, nella sede di Auchan, da Gerard Mulliez, il fondatore dell’azienda e del gruppo che già allora aveva una articolazione impressionante. Un’altra discussione da signori. La denuncia nei mie confronti e di Mark Up venne ritirata. Ne scaturì una intervista di copertina.

Perché questo ricordo? Perché conobbi padre e figlio Mulliez e mi sembravano sinceri nelle loro posizioni, attenti all’ambiente e alle relazioni con il territorio.

In questi giorni, dopo l’uscita precipitosa di Auchan dall’Italia e la cessione degli asset a Conad, i lavoratori delle sedi e della rete di Auchan hanno lanciato una sottoscrizione di firme (leggi qui) per chiedere che le insegne di Auchan in Italia (Leroy Merlin e Decathlon e le loro insegne) aiutino a reintegrare i lavoratori ex Auchan nelle loro sedi e nelle loro reti.

Su questo bisogna essere chiari:

. Non c’è nessun obbligo legale che vincoli Leroy Merlin e Decathlon a fare queste assunzioni,

. C’è invece una opportunità di sostenibilità sociale che è offerta alle insegne Auchan ad analizzare i curriculum dei lavoratori e se questi combaciamo con le loro esigenze, possono proporre assunzioni,

. Si chiama solidarietà, un termine desueto ma che va a braccetto con la Csr, la Corporate social responsibility, che ogni azienda deve avere, visto che si parla tanto di comunità, territorio, ambiente, società, stake holder e quant’altro.

Fulvio Matteoni e Olivier Jonviel, ad di Decathlon e Leroy Merlin, sono persone attente e hanno una preparazione di marketing dimostrata da tempo.

Possibile che non capiscano l’opportunità di immagine e di reputazione che viene offerta in questo momento nell’analizzare i curriculum e vedere la congruenza o meno con la loro forza lavoro?

Suvvia, sarebbe un gesto di solidarietà umana e professionale ed economica, che porterebbe loro e le loro aziende nei palmares della Csr.

Basterebbe che…

Basterebbe si, e darebbero continuità a quanto fa la famiglia Mulliez in Francia in termini di Csr.

 

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

4 commenti
  1. Gentile direttore, il suo appello è sacrosanto, tuttavia, frequentando questo mondo, dovrebbe sapere che di CSR si riempiono la bocca in molti, nelle occasioni pubbliche e di rappresentanza, poi nelle loro aziende i comportamenti sono diversi… Anche per aspetti molto più banali, come la salvaguardia del ruolo di una donna in gravidanza.

  2. Massimo, ha ragione. So bene che la CSR viene adattata per la bisogna dalle aziende a seconda della bisogna. A noi giornalisti il compito di far ragionare le persone e le aziende sulla sostenibilità economica e sociale. Cos’altro possiamo fare di più? Lo dico con rammarico perchè vedo non solo in questo caso ma in molti altri settori comportamenti ambigui e difettosi. Però bisogna essere sempre positivi, non le pare?

  3. Ma infatti Lei non può fare altro che un appello, e comunque questo Le fa onore perché in qualche modo smaschera l’ipocrisia di cui parlavo.

  4. Ed Auchan se ne è uscita dall Italia…ma il reale motivo? Non ci credo nemneno se lo giurano che erano in deficit…e la parte di Conad quale sarebbe? Prendere a le strutture Auchan per farne cosa? Vendere guadagnare e lasciar al palo migliaia di persone…visto che poi per prenderle non gli è costato poi molto…con buona pace agli ex e futuri ex lavoratori…

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