Meno male che c’è chi lavora sullo scenario post Coronavirus: Trade Lab

Marzo 2020. Pubblichiamo due parti di uno studio del Trade Lab sullo scenario post Coronavirus. Estremamente utile per capire cosa succederà dopo la peste ai cittadini, alle istituzioni, ai presidi sanitari, alle aziende.

Sentimenti e valori generati. Italia: «una comunità ritrovata»

  • Nei momenti di difficoltà comune le persone possono sviluppare sentimenti, atteggiamenti e comportamenti individualistici, oppure ritrovare senso di appartenenza, solidarietà e «spirito di squadra».
  • L’emergenza sanitaria in corso sembra orientare il Paese e gli Italiani nella seconda direzione.
  • Riconosciuta una maggiore consapevolezza di non essere isolati e isolabili, ma di fare inevitabilmente parte di un mondo unico e senza confini, nel quale siamo tutti interconnessi e comunicanti, emergono alcune spinte verso un ritrovato e forse rinnovato spirito di appartenenza e condivisione.
  • Oltre a tanti brutti ricordi, questa esperienza, lascerà in eredità un aumento del senso di responsabilità degli Italiani (il 52% si dichiara fortemente d’accordo).
  • Allo stesso modo e nelle stesse dimensioni crescerà il sentimento di solidarietà.
  • Meno consistente, ma comunque rilevante (per il 33% in forte aumento),la crescita del sentimento di orgoglio nazionale generata da come a livello pubblico, istituzionale, collettivo e dei comportamenti individuali si sta affrontando la crisi.
  • Si tratta di sentimenti sui quali fondare una proposta di rilancio sociale ed economico e che non andranno «traditi».

DIGITALIZZAZIONEmodernizzazione «forzata», competenza diffusa e capacità operativa

  • Il processo di digitalizzazione e l’impiego dei servizi digitali ha vissuto un momento rivoluzionario, che ha avviato nel Paese «dal basso» e nella quotidianità un processo di natura irreversibile. In poche settimane la capacità di utilizzo delle nuove tecnologie a livello familiare e/o a livello di impresa -pur con tutte le difficoltà e i problemi operativi del caso- ha, infatti, scardinato le barriere esistenti (soprattutto di natura culturale) iniziando a costruire competenze diffuse e capacità operativa che saranno le basi per un nuovo sviluppo socio-economico.
  • Le risposte dei cittadini sottolineano già oggi la digitalizzazione e i servizi digitali come assi di sviluppo. Il 62% si aspetta che le conseguenze di questa emergenza spingeranno a modernizzare il sistema scolastico e universitario e il 57% si dichiara fortemente disponibile a utilizzare maggiormente i servizi digitali sia come cittadino sia per le attività di lavoro e d’impresa, soprattutto nel Centro-Sud.
  • Le stesse esperienze «forzose» di nuovi modelli di lavoro (smartworking, telelavoro) sperimentati nell’emergenza e spesso attraverso un learning by doing dei singoli- costituiscono un nuovo punto di partenza: il 46% dei rispondenti si dichiara fortemente disponibile ad adottare in futuro questi nuovi modelli di lavoro, soprattutto tra i giovani della GenerazioneZ.

Scarica qui il rapporto di Trade Lab

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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