La comunicazione a scaffale di prodotto: Whole Foods Market la fa in questo modo

Marzo 2020. Tutti concordiamo che la comunicazione a scaffale è fondamentale: attirare l’attenzione delle persone collegandole a micro storie o facendosi aiutare ad esempio da un QRCode attraverso il web diventa differenziante.

Il problema è che si vedono in giro brutte applicazioni, alcune bruttissime.

Siamo allora andati a vedere cosa fanno i primi della classe, in questo caso Whole Foods Market. Le foto sono state riprese in diversi negozi.

Cosa mostrano?

Che anche la comunicazione a scaffale è un problema di branding, non ci si può improvvisare comunicatori e basta.

Ecco le gerarchie scelte dall’insegna:

. Costruzione di una comunità di piccoli produttori,

. La bandiera ha sempre un fondo rosso mattone,

. In alto il titolo: Local,

. Segue la fotografia del, dei produttori,

. Il nome dell’azienda,

. La spiegazione del prodotto,

. I nomi del, dei produttori,

. La fotografia del prodotto.

La ripetitività dello schema è importantissima, non a caso è una esecuzione di branding. Le proporzioni sono sempre eguali.

Nello scaffale affollato di colori, di parole e di confezioni le più svariate, questa comunicazione di branding e operativa si vede molto bene.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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