Coop interviene a favore del floro-vivaismo italiano con aiuti al 25% del prezzo di acquisto

Aprile 2020. COOP a fianco dei produttori di piante e fiori italiani. A rischio distruzione la produzione in serra per l’impatto dell’emergenza. Coop riduce del 25% il prezzo di vendita e riconosce ai produttori un supplemento di solidarietà pari almeno al 25% del prezzo di acquisto. Il volume dell’operazione è di circa 300.000 piante e fiori recisi per un valore di vendita che sfiora i 2 milioni di euro. Oltre all’aiuto economico ai produttori di fiori e piante anche un messaggio positivo rivolto ai consumatori italiani.

Coop si schiera a fianco del florovivaismo italiano, un settore in estrema difficoltà che corre il rischio causa emergenza Coronavirus di veder distrutta l’intera produzione in serra. In linea con l’impegno già dichiarato di congelare i prezzi e di garantire a ogni anello della filiera produttiva del nostro Paese la giusta remunerazione, Coop ha deciso di ridurre del 25% il prezzo di vendita di fiori e piante presenti nei propri assortimenti. Un’azione volta a promuovere e favorire l’acquisto. Allo stesso modo mediante l’accordo siglato con gli intermediari del mercato Coop riconoscerà ai produttori un supplemento di solidarietà pari almeno al 25% del prezzo di acquisto. Ad essere coinvolti sono produttori di piante italiani per un totale di circa 300.000 tra piante e fiori recisi, per un valore di vendita di che sfiora i 2 milioni di euro (l’operazione parte sabato 4 aprile e termina il 18 aprile).

 “Inizialmente queste produzioni erano state escluse dalla vendita e solo successivamente anche per un intervento diretto del Ministro delle Politiche Agricole sono state ammesse ma ciò non è bastato - spiega Maura Latini AD di Coop Italia – La nostra proposta cerca di scongiurare almeno in parte quanto già sta succedendo, per smaltire i volumi di fiori e piante già prodotti. Ma così facendo vorremmo anche inviare un messaggio positivo a soci e clienti: acquistando o regalando un fiore in una Pasqua e primavera così particolari”.

Eros Casula

Lavora nel mondo IT da quasi 22 anni, dal 1998 al 2002 ha lavorato per multinazionali IT e caseari ricoprendo il ruolo di project manager, dal 2002 a oggi è libero professionista.

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