Ecco cosa prevede per le Sedi ex Auchan l’accordo Margherita-Sindacati

Aprile 2020. L’accordo Sindacati-Margherita/Conad sulle sedi ex Auchan prevede in un documento del 23 marzo scorso il percorso individuato per i lavoratori delle sedi e per l’uscita volontaria, non oppositiva:

. “verrà riconosciuto, con funzione incentivante e in aggiunta alle normali spettanze di fine rapporto per legge e contrattualmente dovute - con esclusione del preavviso e della relativa indennità sostitutiva - un sostegno economico alla fuoriuscita in misura, termini, modalità e condizioni che seguono.”

. “il sostegno economico all’uscita complessivamente spettante a ciascun Lavoratore interessato viene determinato, in via principale e nella sua “misura piena”, sulla base dei seguenti criteri: (i) “quota base”: pari all’importo equivalente lordo di n. 12 (dodici) mensilità dell’ordinaria retribuzione fissa spettante al Lavoratore interessato; (ii) “quota aggiuntiva” (per la valorizzazione del diverso apporto professionale del singolo all’Azienda nel corso del tempo ad oggi): pari all’importo una tantum lordo di cui alla “Tabella A” dell’Allegato (1).

. “la determinazione del sostegno economico all’uscita da riconoscere a ciascun Lavoratore sarà effettuata in misura decrescente, nel tempo e per l’anno in corso (2020), sulla base di quanto previsto dalla “Tabella B” dell’Allegato (1).

. “Ai fini di quanto previsto al punto (2) che precede, la valorizzazione della singola mensilità lorda viene effettuata prendendo a riferimento le voci retributive rientranti nella c.d. “retribuzione lorda spettante” (cod. “ORLM”) del cedolino del periodo di paga di Dicembre 2019 (pagato a Gennaio 2020). Resta inteso che, oltre alla retribuzione di cui si tratta, saranno considerati, altresì, i relativi ratei di 13ma e 14ma”.

. “Fermo restando quanto sopra, le Parti concordano che, per i Lavoratori con inquadramento ai livelli III e IV del CCNL applicato, l’importo complessivo (quota base + quota aggiuntiva) a titolo di sostegno economico alla fuoriuscita non sarà comunque inferiore all’importo complessivo lordo pari ad Euro 34.000,00 (trentaquattromila/00), fermi restando gli ulteriori criteri di commisurazione (part-time, misura decrescente, ecc.) di cui alla presente intesa.”

. “L’importo complessivo lordo da riconoscere, in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, a ciascun Lavoratore interessato sulla base di quanto previsto dalla presente intesa e dall’Accordo Principale, sarà corrisposto: (i) per la quota parte eccedente il valore di Euro 1.500,00 (millecinquecento/00), a titolo di incentivo all’esodo (ex art. 17, Lett. A - art. 19, TUIR e art. 12 L. n. 153/69 e s.m.i.); (ii) mentre per il predetto importo di Euro 1.500,00 (millecinquecento/00), a titolo di transazione generale novativa ex art. 1965, 2° co. e ss., c.c.”

Ovviamente i singoli lavoratori dovranno firmare l’accordo di uscita volontaria.

. “Le Parti si danno atto che, nell’ambito ed ai fini di quanto previsto al punto (4.11) dell’Accordo Principale, il sostegno economico alla ricollocazione (“dote ricollocazione”) viene previsto per l’importo complessivo massimo pari ad Euro 5.000,00 (cinquemila/00) per ciascun Lavoratore interessato al percorso di ricollocazione/riqualificazione professionale.

. Il suddetto sostegno economico alla ricollocazione sarà erogato ai soggetti interessati in misura piena in caso di nuova e stabile occupazione con contratto a tempo indeterminato.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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