La ristorazione è pronta per riaprire? Ascoltate questi consigli

Aprile 2020. La ristorazione è sicuramente una categoria fortemente colpita dalla crisi dovuta al covid-19

Sarà tra le ultime attività a ripartire e dovrà applicare rigidi protocolli ldi sicurezza e distanziamento

Questo ridurrà posti a sedere, complicherà il lavoro e ridurrà le presenze

Un ampliamento delle vendite dovrà avvenire attraverso la consegna a domicilio, l’asporto ed il take away. (Con il consumo in strada)

Tipologia di offerta 

Prova ad ampliare la tua offerta con piatti “pensati” per la consegna a domicilio o per il consumo in strada

Organizza al meglio il servizio di asporto, con adeguati contenitori e qualche tocco di personalizzazione

Mostra il tuo lato umano 

Dietro ogni ristorante ci sono i suoi collaboratori: tu e il tuo staff siete di fronte alla stessa pandemia dei vostri clienti. Quindi sii sincero, emotivo e umano nei tuoi messaggi con i Clienti, enfatizza il tuo staff e la loro professionalità ed impegno qualitativo per offrire prodotti ed ambiente sicuri

Dialoga con la comunità, partecipa alle iniziative solidali, ed agli eventi comuni, metti a disposizione ciò che avanza in cucina (in accordo con croce rossa o associazioni o utilizzando le App specifiche ad esempio too good to go) contribuirai a creare un maggiore senso di comunità e ridurre lo spreco

Consegna a domicilio e prenotazioni

Se non disponi già del tuo servizio di consegna, potresti rivolgerti ad un marketplace di terze parti come UberEats JustEat, Glovo per tale scopo. Oppure creati una App semplice (te ne posso consigliare diverse) per costruirti un listino elettronico e favorire le prenotazioni (anche WhatsApp e WhatsApp Business vanno bene)

Di certo devi cercare di favorire l’acquisto del cibo da parte dei tuoi clienti ed immaginare che consumino “ovunque”

Usa i social

Pubblica i servizi che proponi, spiega come vuoi restare vicino ai tuoi Clienti rispettando distanziamento e sicurezza, crea offerte speciali, coupon pre pagati scontati, incentivi, eventi particolari

Pensa anche a nuovi modi per coinvolgere i tuoi clienti ed il tuo pubblico sui social.

Potresti offrire scorci nella tua sala mentre si pranza o si cena, creare un video del tuo chef che prepara un piatto speciale o meglio adatta un piatto per la consegna a casa .

Racconta la professionalità ed i sacrifici di un tuo collaboratore in tempi così difficili

Chiedi ai tuoi ospiti e clienti di impegnarsi a casa a pubblicare foto e commenti dei piatti ordinati, incentiva le loro recensioni anche domestiche

A tal proposito non dimenticare di impegnarti e offrire incentivi e premi per il loro feedback.

Rispondi ai commenti e sii pro attivo

Aggiorna i tuoi elenchi locali Assicurati che i clienti abbiano informazioni aggiornate sul tuo ristorante su Google My Business, Yelp, Tripadvisor Facebook Instagram e tutte le piattaforme online, compresi l’orario di lavoro e le offerte temporanee. Aggiungi parole chiave come “da asporto” o “porta a porta”, per assicurarti che il tuo ristorante appaia nelle ricerche di tali termini.

Questo è il momento di differenziare la tua offerta e il tuo ristorante trovando modi unici di relazionarti con le persone

Sicurezza e regole 

Dovrai formare i tuoi collaboratori e tenerli sempre aggiornati in merito alle “regole” previste per la sicurezza e la prevenzione

Fornire tutti gli strumenti e le dotazioni necessarie

Dovrai impegnarti a fare rispettare il distanziamento e le regole ed essere sempre in prima fila per garantire standard di sicurezza per i tuoi collaboratori e per i tuoi clienti

Se proteggi il tuo lavoro proteggi i tuoi clienti e questo verrà premiato

2 commenti
  1. Sono davvero curioso di vedere e magari partecipare a quello che sembra possa diventare un momento di cambiamento storico rilevantisissimo di ogni nostra abitudine pregressa.
    Andare al ristorante era talvolta una mera necessità, altre un piacere, non solo per il cibo ma anche per la preparazione, l’ambiente e il servizio, nonché per la condivisione di un momento.

    Come cambieranno le abitudini lato operatori e clienti?
    Quanto l’automazione avrà una accelerazione nella implementazione delle potenzialità offerte?
    Come l’automazione garantirà uno standard adeguato di sicurezza?
    Come essere visibili? Come “consegnare il servizio”?
    Queste sono alcune domande importanti ma trovo che il punto sottolineato da Andrea, in merito a quale impatto “umano” avrà questo cambiamento e come preservare questo aspetto “umano” sia persino più importante perché permea ogni altro punto.
    Es: un amico è un cuoco eccezionale e ha un ristorante splendido in un bel posto. Ha iniziato a preparare e consegnare a casa dei clienti. Per il momento è una soluzione “tecnica”. Manca l’ambiente, manca la sua introduzione/spiegazione ai piatti. Manca la percezione di un tempo per se quando il cibo è preparato per una consegna esterna al locale.
    Vedo l’opportunità sia per chi è esperto in comunicazione, che per chi esperto specificatamente in comunicazione food, per creare “ l’ambiente” , ma anche per il fruitore di sviluppare un nuovo modo di offrire e regalarsi del tempo.
    Es presentazione dei prodotti utilizzati, sulla preparazione, gli abbinamenti, gli aspetti salutistici o altre curiosità.

    In merito alla fruizione nei locali oltre al distanziamento non riesco a immaginare innovazioni “umane”. La possibilità di barriere di plexiglas le trovo orripilanti dal punto della esperienza “umana” e di piacere, necessarie invece quando alimentarsi è meramente una necessità.

    Aggiungerei anche …come cambierà la struttura dei costi e quindi il prezzo si ogni servizio? Anche questo aspetto avrà un ruolo molto importante nello sviluppo di nuove abitudini.

  2. Grazie Alberto spunti e riflessioni molto interessanti.
    L’automazione e le tecnologia sono “strumenti” fondamentali per migliorare l’esperienza del Cliente, ma sono solo i mezzi per semplificare l’accesso ai servizi (es. modalità di ordinare, comunicare e pagare) oppure strumenti per “raccontare, coinvolgere, socializzare” la preparazione del cibo, la ricerca dei dettagli di prodotto, il racconto della ricetta, l’impegno per la “sicurezza”.
    IL valore umano sta nel modo che queste cose costruiscono la storia complessiva e concorrono all’esperienza del Cliente.
    Ad esempio la sicurezza è importante che non sia un semplice “adeguarsi” alle regole ma sia un opportunità per “mettere al centro il cliente (interno esterno) e costruire comportamenti, ambiente e dettagli che ci facciano “sentire” che in questo posto fanno di tutto per farci vivere la nostra esperienza in totale sicurezza.
    Nell’esempio citato, dell’amico cuoco, troverei importante che Lui possa raccontare, condividere, persino coinvolgere i Clienti nel raccontare cosa fa e come lo fa, renderci consapevoli di quali sono i SUOI sforzi per rendere “unico” quel piatto o quella cena.
    Concordo che il plexiglass non sia molto accattivante , ma per certi locali potrebbe essere utile allo scopo (dipende dalla clientela e dalla tipologia di consumo).
    Per altri locali si potrebbe utilizzare molto di più l’esterno (ove presente ovviamente)
    In estate o in inverno dotandosi di funghi da riscaldamento, si potrebbe mangiare all’aperto tutto l’anno e a qualsiasi ora, distanziati dalla natura stessa che è presente in un giardino e che potrebbe essere adeguatamente utilizzata allo scopo. Poi si potrebbero pensare piacevoli ambientazioni che permetterebbero il distanziamento con artistica fantasia.
    Infine il tempo … considerata la difficoltà di altri luoghi di aggregazione, certi locali potrebbero specializzarsi nell’offrire spaghetti di mezzanotte, degustazioni dei prodotti tipici in fasce orarie diverse, il tutto accompagnato da un Dj set, piuttosto che da altri eventi culturali (nel rispetto sempre del distanziamento).
    I costi ? CI sarà una tipologia di offerta molto ampia, forse qualche volta ci faremo consegnare del cibo a casa a prezzi più o meno competitivi, altre volte vivremo un esperienza più esclusiva e saremo disposti a pagarla per quello che vale e sopratutto per il valore che noi saremo disposti di dargli..

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