Quanto vale il delisting nelle marche del distributore, MDD, nel grocery? E dopo il #coronavirus?

Aprile 2020. Nel 2019 le MDD, le marche del distributore, sono cresciute del 4,2% vs il 2018. Un buon risultato.

Vediamo come è composto questo risultato, in %:

Il delisting, come si vede, vale 1/4 del listing. Non è una percentuale infinitesima, anzi. Vuol dire che il retailer ritira per tempo referenze che hanno avuto scarse vendite. L’analisi di IRi ci dice anche l’efficacia promozionale, ormai ridotta al lumicino, mentre la pressione diminuisce, di poco, ma diminuisce. I prezzi scontano un ribasso del -2,3%.

Non è un quadro bellissimo, nonostante le vendite a valore e volumi siano in netto aumento.

Si avrebbe un quadro più esaustivo se si potesse vedere quali referenze sono state delistate. È vero che il mainstream vale il 72% e che, proprio questo segmento è oggetto di delisting, ma non sarebbe meglio anziché delistare il mainstream agire anche sul premium e i primi prezzi? Così, tanto per capire.

Con i mesi del #coronavirus molte cose sono cambiate: si è ridotta la pressione promozionale, è aumentato il peso delle MDD, i lanci di nuovi prodotti sono stati pochi, pochissimi.

È necessario tenere monitorare questa e altre variabili.

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