Per il grab&go, oltre al bar, bisogna aggiungere qualcos’altro. Il caso WholeFoods dailyshop

Aprile 2020. In un precedente articolo abbiamo recensito l’apertura di WholeFoods dailyshop, leggi qui, a Manhattan, NY.

Il nuovo concept, con una superficie ridotta, permette al cliente dell’insegna di scegliere fra qualche migliaio di referenze quella giusta per la pausa pranzo o per un break.

Il bar diventa, in questo contesto, centrale. È una cafeteria classica, come Starbucks, per intenderci. Ma l’insegna sa che se le persone aspettano di essere servite si guardano certamente in giro e così trovano;

. un pozzo chiuso refrigerato con i macaron francesi (buoni, un po' costosi…).,

. un corner dove prepararsi una acai bowl, una delle specialità della nouvelle cousine di Manhattan.

È un modo particolare per dare una alternativa al lunch. La bowl può offrire diverse personalizzazioni e diverse quantità. Il dolce finale, i macaron, sono la parte di indulgenza che, unite al caffè permettono un grab&go soddisfacente.

Corner+cafeteria, per differenziarsi dai concorrenti.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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