Già nello scorso anno i consumi hanno privilegiato i basics. E hanno proseguito…

Maggio 2020. Che durante il #coronavirus. È successo nel 2019, ma è proseguito anScendendo nel dettaglio delle singole voci di spesa si apprezza come la lenta ripresa dei consumi italiani degli ultimi 10 anni sia stata guidata principalmente dalla spesa in comunicazioni, cresciuta del 15,5%, grazie soprattutto all’accresciuta spesa in apparecchi telefonici. Nel lungo periodo è significativo anche l’incremento

registrato dai consumi destinati al tempo libero. Nel 2018, la spesa per servizi di ristorazione e alloggio nonché per ricreazione e cultura è infatti aumentata del +7,3% rispetto al 2008.

Al netto dell’inflazione, in flessione le spese per alcolici e tabacco (-12,8%), trasporti (-9,6%) e cibo e bevande (-6,4).

Con riferimento al peso relativo rivestito dalle diverse voci di spesa, l’analisi decennale restituisce – invece – un quadro sostanzialmente stabile della distribuzione dei consumi delle famiglie italiane. Così come 10 anni fa, gli italiani concentrano la maggior parte dei loro consumi al soddisfacimento dei bisogni primari.

Nel 2018 casa, cibi e bevande assorbono, così come nel 2008, oltre il 43% delle spese delle famiglie italiane. Ad aver guadagnato il maggior peso relativo sono stati i consumi destinati al tempo libero, per cui gli italiani impegnano oggi il 17,5% delle loro spese (contro il 16,2% del 2008).

Fonte: italiani.coop

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