Conad accelera lo smantellamento delle reti e dei cedi. Ma al Sud ci vorrebbe un’idea diversa…

2020. Come riportato dai giornali locali il deposito di Osimo (Ancona) va verso lo smantellamento. Gli ipermercati Auchan del Sud (Mesagne, Bari sud, Taranto e Bari Casamassima) sono in cassa integrazione, chi per il #coronavirus chi per la cassa integrazione speciale. È chiaro che senza il rifornimento merci alla rete non arrivano i prodotti necessari alla vendita. A San Rocco al Porto (Lodi) l'ipermercato Auchan è passato da 10.300 metri quadrati a 5.900 mq e i lavoratori si interrogano sul loro destino.

La situazione socio-economica del Sud è già precaria di sé, non si poteva fare altrimenti?

In ballo ci sono i redditi delle persone che lavorano direttamente e nell’indotto. Conad e Margherita non rilasciano da tempo comunicati sull’evoluzione del passaggio Auchan in Conad.

È lecito porre delle domande quando giornali e televisioni e radio sono ingombrate da pubblicità Conad senza nessun articolo su quanto accade.

Credo che un grande gruppo come Conad abbia dei doveri verso tutta la comunità dei territori che serve, non solo i soci Conad e i clienti Conad:

. serve trasparenza,

. serve una visione sociale a 360°,

. servono informazioni (a tutti) per capire oltre i passaggio dei negozi, il ricollocamento promesso da Conad delle persone ex Auchan,

. servono informazioni su quante persone hanno scelto la strada di uscire dall’azienda e quante sono rimaste nel gruppo, ob torto collo.

Insomma: serve una parola certa dell’Amministratore delegato Francesco Pugliese. Che al momento non c’è.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

3 commenti
  1. Complimenti per l’articolo e grazie per l’attenzione dimostrata, Dott. Rubinelli. E’ ancora presto per parlarne, ma sono curioso di vedere a fine anno la redditività mq delle grandi superfici ora denominate Spazio.
    E’ proprio il caso di dirlo, la pubblicità è l’anima del commercio e non solo…

  2. Risponderà che le persone che se ne sono andate hanno ottenuto l’incentivo,dimenticando 2 cose ossia che quasi tutti avrebbero preferito un lavoro e che i soldi finiscono.
    Chi resterà fino a fine anno in CIG forse riuscirà a farsi piazzare dalla task force,ma se non c’è riuscita fino ad oggi e con le prospettive post Covid,cosa succederà dopo il 31/12?

  3. Penso , purtroppo sia la normale evoluzioni di una acquisizione commerciale,di certo non indirizzata a tutelare i lavoratori,semmai ad accaparrarsi e contestualmente svuotare aree di un mercato sovraffollato. Tutto nella più semplice ottica liberista.
    Piaccia o no gli stessi dipendenti che oggi piangono sono quelli che con il loro comportamento “DISTACCATO “ hanno permesso di portare l’azienda ha preferire la fuga dai sindacati.
    Parola di fornitore!….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato