A tavola si sta compostabili e con poco Pet, parola di Esselunga

Giugno 2020. Esselunga, sempre attenta ai temi di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente, ha lanciato una nuova iniziativa per favorire il riciclo della plastica: le bottiglie d’acqua a marchio privato con il 50% di PET riciclato.

Per facilitarne la trasformazione durante il processo di recupero, inoltre, è stata anche modificata la colorazione del packaging, sostituendo le classiche bottiglie verdi e blu con bottiglie trasparenti.

Ogni anno Esselunga vende 80 milioni di bottiglie e, grazie al passaggio ad una confezione rPET al 50%, limite massimo permesso dalla legge italiana, si assisterà a un decremento dell’utilizzo di PET vergine di oltre 1000 tonnellate all’anno, pari al peso di 100 camion.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di un più ampio progetto di riconversione del packaging delle linee di prodotti a marchio Esselunga: è il caso, ad esempio, delle confezioni di latte, realizzate con plastica rPET al 50% o con Tetra Rex® Bio-Based, così come dei prodotti della linea “Pronti in Tavola”, il cui imballaggio in plastica riciclata comporta un risparmio di circa 130 tonnellate di PET vergine, e del progetto “FeVBio: obiettivo ZeroPlastica”, che prevede l’intervento sugli imballaggi dei 150 articoli del settore frutta e verdura fresca biologica a marchio, dotandoli di un packaging compostabile e/o riciclabile.

Tra le numerose altre attività promosse nel corso dell’ultimo anno da Esselunga in questa direzione anche la campagna “A tavola si sta compostabili”, che ha previsto la sostituzione di tutti i prodotti monouso in plastica con altri in materiali riciclabili o compostabili e l’installazione dei primi eco-compattatori per bottiglie in plastica PET nei negozi di Brescia Triumplina, Parma Emilia Ovest, Parma Traversetolo e Lido di Camaiore.

Eros Casula

Lavora nel mondo IT da quasi 22 anni, dal 1998 al 2002 ha lavorato per multinazionali IT e caseari ricoprendo il ruolo di project manager, dal 2002 a oggi è libero professionista.

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