Avete avuto a che fare con il tempo speso dalle persone? Il tempo è una variabile determinante.

Giugno 2020. Il #coronavirus ha portato diversi cambiamenti nella gestione del tempo delle persone.

Eccone alcuni:

  1. L’uso dello smart working, lasciarlo, ampliarlo, confermarlo?
  2. L’uso prolungato dei device digitali, con un tempo trascorso inimmaginabile fino a poco tempo fa
  3. L’uso sempre più diffuso dei pagamenti elettronici,
  4. Il ricorso alle consegne a domicilio o al click&collect,
  5. Utilizzo dei siti internet, market place, brand place per gli acquisti, sono stati misurati nel grado di soddisfazione di tempo speso?
  6. Lettura delle etichette, delle spiegazioni dei prodotti, che impatto hanno avuto sulla brand e MDD, marche del distributore, reputation?
  7. L’attenzione alla igiene personale e a quella collettiva ha sottratto tempo ad altro: continuerà?

Ricordate le lamentele sulle code alle casse dei supermercati? Oggi le code sono vissute come un male (o un bene) necessario per la propria salute e di quella di tutti. Bisognerà vedere come questa ulteriore spesa di tempo si protrarrà, al di là della voglia di tornare alla normalità.

Due mesi e più (60-80 giorni) di isolamento sociale non sono una bazzecola, anche se sono stati riempiti, come riferito, in altro modo.

Avranno sicuramente impatto sui comportamenti individuali e di gruppo.

  1. Con questi nuovi parametri di tempo andremo verso una società dell’Io o del Voi?
  2. I brand che ci hanno accompagnato negli acquisti e nei consumi continueranno ad avere la stessa reputation degli anni scorsi? E se nel frattempo è cambiata (migliorata o peggiorata) avranno sempre un ruolo di guida nel dettare i comportamenti delle persone? Quanto tempo dedicheremo a loro.
  3. Lo stesso ragionamento vale per il retail e il rapporto di fiducia instaurato negli anni. Molte persone sono state costrette a cambiare il supermercato di fiducia. Magari hanno guadagnato tempo, ma il grado di soddisfazione è lo stesso? Sarà lo stesso in futuro? Cambieranno insegna per tornare a quella pre #coronavirus?
  4. Le ricerche di mercato dicono che il tempo passato nel supermercato è aumentato, come lo scontrino medio del resto, anche se inizialmente sono stati evitati i reparti a servizio. Lo stesso vale per l’e-commerce: il tempo qui si è dilatato a dismisura.

La persona, il cliente, è intenzionato a dare lo stesso tempo di oggi alla spesa, on line e off line?.

E ancora:

  • Il tempo senza cambiamento è concettualmente impossibile?
  • Il tempo scorre, oppure l'idea di passato, presente e futuro è completamente soggettiva, descrittiva solo di un inganno dei nostri sensi?
  • Il tempo è rettilineo o lo è solo nel breve spazio di tempo che la persona ha sperimentato e sperimenta?

Sono tutte domande alle quali è necessario rispondere, individualmente e collettivamente. Ed economicamente, soprattutto per il retail che deve gestire il tempo altrui.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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