Uiltucs: pressioni sui lavoratori ex-Auchan per farli uscire da Margherita-Conad

Giugno 2020. Uiltucs ha emesso un comunicato sindacale in cui denuncia pressioni sui lavoratori ex-Auchan.

“Continuano a pervenire segnalazioni alla nostra segreteria nazionale -dice la Uiltucs- di pressioni esercitate nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della rete vendita di Margherita Distribuzione affinché accettino di uscire dall’azienda in assenza di una procedura di mobilità, e quindi senza poter avere accesso alla Naspi.
Ci viene anche segnalato che – per ovviare a tale circostanza – ad alcuni lavoratori sarebbe stato proposto un trasferimento fittizio presso la sede (per la quale la procedura di mobilità aperta a suo tempo è operativa in forza di un accordo sottoscritto al ministero) consentendo in tal modo l’accesso alla Naspi a seguito dell’adesione alla mobilità.
“Ci preme sottolineare che una tale modalità – al pari del già segnalato ricorso a licenziamenti disciplinari fittizi – costituisce una prassi illegale, che espone anche il lavoratore a gravi conseguenze, anche di carattere penale, qualora un successivo controllo dovesse rilevare tale circostanza. Rinnovando l’invito all’azienda a smentire tali voci come già a suo tempo fatto per i licenziamenti disciplinari fittizi (senza risultato), vi segnaliamo che abbiamo provveduto ad informare le sedi competenti del ministero del Lavoro.

Interpellato da Emanuele Scarci Marco Maroni, segretario nazionale Uiltucs incalza: “Le voci sono insistenti e generalizzate e non riguardano solo Lombardia e Lazio. Siamo molto preoccupati”.

Con la vostra denuncia il ministero dovrà lavorare solo sulle voci: perché non avete aspettato che il reato fosse consumato? “Perché in quel caso – risponde Marroni – le conseguenze le avrebbero subite l’azienda ma anche i lavoratori coinvolti. Ricordo che le ricadute potrebbero essere anche di tipo penale: si potrebbe configurare quantomeno una illegittima fruizione di contributi pubblici. In caso di reato accertato il lavoratore potrebbe essere condannato a restituire 5 volte le somme indebitamente percepite più una sanzione penale. C’è la condizionale, è vero, ma, responsabilmente, noi vorremmo evitare che i lavoratori si cacciassero in questa trappola.

In Piemonte l’azienda rifiuta di confrontarsi con le nostre strutture sindacali territoriali. L’udienza sull’art. 28 è fissata per il 17 luglio. Il ministero ha però il ruolo di garante rispetto alle intese sottoscritte, non è suo compito intervenire nelle relazioni tra le parti. Al limite potrebbe consigliare alle parti una proficua collaborazione. Ma evidentemente temo che con i signori di Margherita distribuzione sia fiato sprecato”.

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato