Fisascat sottoscrive con Margherita-Conad l’allungamento CIGD agli ex Auchan

Giugno 2020. Probabilmente in risposta a Uiltucs (leggi qui), Fisascat ha sottoscritto un ulteriore accordo con Margherita Distribuzione per i lavoratori ex Auchan, ormai alle strette per decidere se restare in azienda o uscire alle condizioni individuate in precedenza, collegandole all’attivazione della CIGD, covid e alla sua protrazione nel tempo. L’accordo riguarda sedi e pdv, con dei distinguo.

Se la CIGD non fosse approvata l’azienda si farebbe carico del trattamento retributivo ordinario.

Eccone alcuni stralci dell’accordo.

“. per il personale di sede, con la proroga decorrente dal 22 giugno la CIGD sarà applicata su base di equa ed omogenea distribuzione, con rotazione di tutto il personale interessato, compatibilmente con le esigenze tecnico- organizzative e produttive; le sospensioni potranno avvenire anche fino a zero ore sulla base delle esigenze tecnico-produttive ed organizzative (la sospensione a zero ore potrà avvenire anche su base giornaliera);

. per il personale di rete (vale a dire degli ipermercati di Pescara Cepagatti, Giugliano, Nola, Bari-Modugno e Misterbianco), sempre con la proroga decorrente dal 22 giugno, la CIGD sarà applicata su base di equa ed omogenea distribuzione, con rotazione di tutto il personale interessato, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative e produttive dell’azienda; ciascun lavoratore potrà essere collocato in CIGD sino ad un massimo del 60% dell’orario normale di lavoro su base media settimanale; la sospensione potrà avvenire anche fino a zero ore e quanti saranno posti in tale modalità sospensiva dovranno essere individuati sulla base delle esigenze tecnico-produttive ed organizzative (anche di natura sostitutiva) che costituiranno oggetto di confronto con la Fisascat; si è esclusa l’applicazione della CIGD per i negozi di prossimità;

. per il personale sia di sede che di rete varranno le seguenti condizioni comuni:

. il trattamento di integrazione salariale in deroga per il periodo 22 giugno/26 luglio 2020 sarà anticipato dall’azienda (ciò anche grazie alle previsioni in merito di cui al DL 34/2020) a tutto il personale interessato;

. i ratei di 13ma e 14ma, non chè le ferie ed i permessi saranno maturati integralmente a decorrere dal 1° giugno 2020 e per la successiva intera durata del ricorso alla CIGD;

. nel caso di mancato riconoscimento, in tutto o in parte, dei trattamenti di integrazione salariale CIGD, l’azienda si farà carico di riconoscere ai lavoratori interessati l’intero trattamento retributivo ordinario lordo che sarebbe loro spettato per il periodo di CIGD non riconosciuta.“

Eros Casula

Lavora nel mondo IT da quasi 22 anni, dal 1998 al 2002 ha lavorato per multinazionali IT e caseari ricoprendo il ruolo di project manager, dal 2002 a oggi è libero professionista.

3 commenti
  1. “sarà garantito ad ogni lavoratore almeno un giorno di lavoro alla settimana”;

    Non vedo questa frase. Omissis?

    Mancano pochi gg lavorativi al 30-6. Sarebbe opportuno una comunicazione di rettifica per chi è a zero ore fino al 30-6.

  2. Gent.le Dott. Casula
    leggiamo ultimamente solo di incontri nazionali Fisascat Cisl per la gestione degli esodi ormai ben definiti tranne per il “problema”delle uscite della rete che il dpcm fa slittare al 18 agosto, “problema economico marginale” per l’azienda considerando che il periodo potrà essere coperto sempre dalle casse dello Stato con l’utilizzo della cigd covid.
    Da definire meglio la situazione di quei lavoratori della rete, interessati all’esodo con incentivo, che oggi si ritrovano ceduti ad altra insegna con il dubbio se potranno usufruire dell’accordo Cisl/Margherita Distribuzione (Conad).
    Inoltre l’Accordo recita
    ” CIGD…(ii) da applicare con equa ed omogenea distribuzione tra tutto il personale interessato, con il criterio della rotazione; (iii) e da applicare anche fino a “zero ore”, e, in ogni caso, secondo criteri e modalità – anche di carattere individuale – che saranno definiti in apposita intesa.”
    Il punto(iii) “carattere individuale” praticamente può rendere nullo il punto (ii) “equa e omogenea distribuzione” E chi lo decide? Certi che per le scelte, soprattutto delle sedi, si sono seguiti i criteri annunciati e invece non ci sono state discriminazioni con dipendenti di serie A e B?
    Qualcuno ha fatto le dovute verifiche.anche sui metodi di comunicazione ai dipendenti?

    In questo momento punto principale e urgente è affrontare la grave situazione degli esuberi, il loro ricollocamento e la situazione dei diversi pdv nel frattempo chiusi o in chiusura.
    Grazie

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