Il razzismo si fa vivo anche al supermercato. Il caso CoopFi di Pistoia

Settembre 2020. “Non voglio essere servito da lei perché è nera”. A pronunciare questa frase, dal contenuto razzista, sarebbe stato un cliente di un supermercato della catena Unicoop di Pistoia. La denuncia dell’ennesimo episodio di matrice xenofoba arriva dai sindacati Filcams Cgil e Rsu. "Un cliente - scrivono in una nota Filcams Cgil e Rsu -, davanti al banco gastronomia, in presenza di altri clienti e degli addetti, ha affermato di non voler essere servito dall'addetta, in quel momento disponibile, perché nera" (Fonte: la Repubblica Firenze).

Relativamente a quanto pubblicato da alcuni organi di stampa circa l’episodio avvenuto nei confronti di una lavoratrice del punto vendita Coopfi di Pistoia (http://bit.ly/repfi), Unicoop Firenze esprime piena solidarietà alla propria lavoratrice e ribadisce la sua condanna nei confronti di ogni atto e comportamento di discriminazione razziale.

La Cooperativa ha a cuore il benessere di tutti i propri dipendenti senza i quali non potrebbe garantire servizi di qualità ai soci e clienti che, quotidianamente, frequentano i punti vendita.

Unicoop Firenze dichiara che simili atteggiamenti non possono essere tollerati e ribadisce la centralità della tolleranza e del rispetto reciproco come valori fondanti all’interno dell’impresa e nel più ampio contesto sociale".

Nella foto, la Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori, che ha incontrato la lavoratrice nel punto vendita Coop.fi di Pistoia esprimendole la solidarietà di tutta la Cooperativa.

Eros Casula

Lavora nel mondo IT da quasi 22 anni, dal 1998 al 2002 ha lavorato per multinazionali IT e caseari ricoprendo il ruolo di project manager, dal 2002 a oggi è libero professionista.

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