Perché le consegna a domicilio, in perdita, devono tenere conto delle persone coinvolte

Ottobre 2020. Il campione rispondente a queste domande è composto da 3.800 persone, quindi, un numero ragguardevole.

Un po' deludente l’adesione al primo assunto, ma molto interessante il proseguo delle adesioni alle altre domande. Il campione è ben conscio delle possibilità sue e di terzi nell’affrontare la nuova normalità post #coronavirus e ad esempio nelle consegne a domicilio chiede dignità e sicurezza per i lavoratori coinvolti, come, in modo convinto, dice che la tecnologia da sola non basta, bisogna affiancarla alla competenza delle persone.

È un quadro interessante per chi si occupa di marketing e di comunicazione nel largo consumo, che sorvola le banalità di certi slogan che furoreggiano nei social media e nella comunicazione orale e che disegna un quadro ben più problematico ma socialmente utile sul quale ragionare.

Pensando alla nuova normalità post #covid

Fonte: Coming work project, Glaxi e Future Concet Lab, What’s next-consumi

Luigi Rubinelli

Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere. È il direttore responsabile di RetailWatch.it. E’ stato fino a maggio del 2011 Direttore responsabile del mensile Mark-up che ha contribuito a fondare nel 1994. È ...

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