Anche Ahold Delhaize, per il futuro, punta su prezzi e costi bassi.

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Ahold Delhaize ha archiviato il 2024 con quasi €90 miliardi di vendite, crescendo grazie ad una strategia che si basa grandemente sul contenimento dei costi e sugli investimenti in competitività. Analizziamola nel dettaglio.

Ahold Delhaize è un gigante del retail, con sede nei Paesi Bassi, che ha conquistato Europa e USA grazie ad un vasto range di insegne le quali puntano a rafforzarsi presso le comunità che presidiano. Come scrive la stessa azienda, infatti, il gruppo rappresenta una “grande famiglia di brand locali”.

Un deep dive nei numeri di Ahold Delhaize

L’azienda, nel 2024, ha realizzato ricavi per 89.4 miliardi di euro, in aumento dello 0.7% rispetto all’anno precedente. Le vendite online, però, hanno mostrato una dinamicità più spiccata, registrando un fatturato di 9.2 miliardi (+3.4%).

Il free cash flow, dato sempre più rilevante per le aziende retail, è anch’esso cresciuto. Se nel 2023 era pari a 2.4 miliardi di euro, l’anno successivo arriva a 2.5. L’utile (net income), invece, scende del 5.9%, passando da 1.9 a 1.8 miliardi.

L’azienda opera con 388.000 dipendenti, 16 brand locali, 7.765 store (tra Europa e Stati Uniti), servendo circa 63 milioni di consumatori ogni settimana.

Cosa ci racconta Frans Muller, Amministratore Delegato di Gruppo

Il CEO di Ahold Delhaize non ha dubbi: il successo dell’azienda deriva, in parte, dal fatto che il personale possa unire un’esperienza locale con le best practice di un gruppo che fattura quasi 90 miliardi di euro.

Nel parlare di questo concetto, Muller utilizza l’espressione “being big, starts small” che potremmo parafrasare in “per essere grandi, bisogna cominciare dalle piccole cose“. È interessante notare come, nel caso di Ahold Delhaize, si dia molto spazio al ruolo che la comprensione delle dinamiche locali gioca all’interno del business.

Per quanto l’azienda possa essere strutturata, infatti, o tecnologicamente avanzata, esiste una componente rilevante del proprio successo che dipende dal lavoro del personale sul territorio, atto ad incrementare il livello di servizio garantito alla clientela.

Il CEO poi ci conferma che anche il gigante olandese non riesce a sottrarsi alla feroce competizione relativa ai prezzi di vendita. In Europa, infatti, l’azienda ha ampliato il range di prodotti a marchio, arrivando ad offrire 7.700 referenze solo nella fascia prezzo entry level.

Nell’ambito di una strategia utilizzata anche da altri retailer, come Morrisons nel Regno Unito, ad esempio, Ahold Delhaize cerca continuamente di snellire i propri costi operativi per ottenere maggiori risorse da investire sui prezzi. Da quanto riporta il CEO, il Save for Our Customers cost-reduction program, ovvero il programma di riduzione dei costi, ha già portato oltre 1.35 miliardi di euro di benefici per l’azienda.

Qual è la strategia di crescita del gruppo?

La strategia di Ahold Delhaize tocca molti punti, approfondendoli nel dettaglio. Qui, abbiamo deciso di presentarne qualcuno:

  • Si assiste ad un’evoluzione nelle preferenze dei consumatori. Tale condizione porta ad una spiccata personalizzazione dell’offerta in store e online sulla quale il gruppo ha intenzione di investire. L’azienda, già oggi, crea miliardi di offerte personalizzate sfruttando la tecnologia disponibile.
  • Si rende necessario investire per garantire ai consumatori prodotti di cui si possano fidare, offerti a prezzi accessibili, costruendo nel mentre un’esperienza omnicanale valida che fidelizzi i clienti e ne aumenti il coinvolgimento.
  • Per lo sviluppo, l’obiettivo è quello di ottimizzare la rete vendita esistente, identificando contemporaneamente i mercati ad alto potenziale da aggredire commercialmente.
  • Occorre poi innovare con l’obiettivo di migliorare le performance in due aree cardine: crescita ed efficientamento dei processi, rimanendo aperti verso nuovi modelli di business, utili a servire meglio i clienti B2C e B2B.
  • È necessario continuare ad applicare un modello EveryDayLowCost, operando dunque per abbattere i costi laddove possibile, cercando di decrementarne valore e incidenza.
  • Portare l’incidenza dei prodotti a marchio (own brand) al 45% entro il 2028 è un obiettivo cardine della strategia commerciale d’impresa.
  • Risparmiare 5 miliardi di euro nell’ambito del già citato programma Save for Our Customers tra il 2025 ed il 2028 è uno dei tanti target prefissati. Queste nuove risorse verranno investite in tecnologia, in sostenibilità e per portare maggiore valore ai consumatori.

Si continua a parlare di prezzi e costi bassi

Ahold Delhaize, come molti altri player a livello europeo, per il futuro si impegna comunque a rendere la propria offerta maggiormente competitiva, anche tramite un’MDD sempre più presente. Gli investimenti utili ad abbattere i prezzi al pubblico dei prodotti vengono in parte finanziati da un modello di cost saving che prevede di ridurre grandemente, laddove possibile, i costi operativi.

Parliamo, quindi, di un momento storico dove diventa difficile per i retailer esimersi dalla guerra dei prezzi, pena il perdere velocemente quote di mercato a favore di altri supermercati o dei discount, sempre in agguato.

Nello scenario odierno, sprecare risorse in progetti non core può risultare più pericoloso rispetto al passato. È per questo che, come abbiamo scritto in un recente articolo, retailer come Sainsbury’s stanno progressivamente tornando a focalizzarsi sul core business, ovvero sul comparto food.

Sicuramente, tutelare gli investimenti in nuove tecnologie, soprattutto intelligenza artificiale e automazione, è fondamentale per cogliere tutte le opportunità che il progresso offre in termini di customer satisfaction ed ottimizzazione dei processi.

In RetailWatch, continueremo a monitorare le dinamiche che caratterizzano le scelte dei maggiore retailer internazionali per verificare i trend che si manifestano nel tempo a livello di business model e di politica commerciale.

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