Advisio costruisce un ponte tra AI & Retail: Gianluca Cappelli, CSO dell’azienda, commenta il successo ottenuto in GDO

Data:

I dati in GDO non mancano, il problema è saperli raccogliere, organizzare, visualizzare ed analizzare nel modo più semplice, veloce ed affidabile possibile, avendo la sicurezza che siano certificati. Qui entrano in gioco le soluzioni di Advisio, giovane azienda umbra che, in breve tempo, si è imposta come realtà di spicco in ambito IT.

Advisio nasce in Umbria come start up innovativa ma presto, grazie ad una crescita costante e sostenuta, si trasforma in un’impresa strutturata che punta a costruire un ponte tra le aziende clienti e le nuove tecnologie, ovvero AI, Advanced Business Intelligence, strumenti per la digitalizzazione dei processi e molto altro. Il loro obiettivo è quello di fare tutto ciò nel modo più lineare, semplice ed efficace possibile, accompagnando i propri clienti partner durante ogni passaggio necessario.

L’approccio originale di Advisio le ha permesso di vincere, ad esempio, il Premio America Innovazione 2024, un riconoscimento che la Fondazione Italia USA conferisce agli innovatori artefici delle migliori start up italiane. Inoltre, l’azienda è Fabric Database Featured Partner di Microsoft, un titolo che conferma come Advisio sia competente nel fornire soluzioni che valorizzino i dati ed ottimizzino i processi.

Nell’articolo di oggi intervistiamo Gianluca Cappelli, Chief Sales Office di Advisio, per approfondire con lui questa realtà nostrana che, in poco tempo, sta riscontrando grande successo presso gli operatori del retail e non solo.

Gianluca Cappelli, Co-Founder & CSO di Advisio
Stefano Rossi, Co-Founder, CEO & CTO di Advisio

Come nasce Advisio Data Matter?

Advisio Data Matter nasce da un’osservazione molto semplice: le aziende hanno enormi quantità di dati, ma pochissime riescono davvero a usarli per decidere meglio. Il progetto prende forma dall’incontro tra competenze di Business Intelligence, Advanced Analytics e Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di portare il dato dal livello tecnico a quello decisionale.

Fin dall’inizio abbiamo scelto di non limitarci allo sviluppo tecnologico, ma di lavorare su processi, persone e adozione. Da qui il payoff “Data Matter”: i dati contano davvero solo quando diventano comprensibili, affidabili e utilizzabili nel quotidiano.

In sostanza, Advisio è la sintesi dell’incontro tra professionisti esperti nel campo dell’elaborazione dati ottenuta tramite software e processi consolidati.

Siete tra i partner più certificati nel “mondo del dato” in Italia per Microsoft. Che cosa significa nello specifico?

Significa due cose molto concrete. La prima è competenza tecnica certificata: il nostro team è infatti formato su tutta la filiera del dato Microsoft, da Azure Data Platform a Fabric e Power BI, fino ai servizi AI e Copilot.

La seconda è affidabilità progettuale: Microsoft certifica non solo le competenze, ma anche la capacità di portare soluzioni in produzione, scalabili e sicure. Per i clienti GDO questo si traduce in progetti solidi, integrati con l’ecosistema esistente e allineati agli standard enterprise.

Advisio non è partita approcciando il Retail ma oggi questo è un segmento che le sta dando molte soddisfazioni. Come siete arrivati alla GDO?

Alla spalle abbiamo tanti progetti realizzati su un ampio range di settori merceologici e domini di dati. Questo ci ha permesso di approcciare la grande distribuzione in modo nuovo e con la maturità data da un solido background. Siamo arrivati al Retail dopo esserci confrontati con qualche operatore del settore che ha richiesto la nostra consulenza per risolvere problematiche legate alla complessità dei dati, riconoscendoci il merito di adottare un approccio innovativo e, soprattutto, efficace.

Lavoriamo con:

  • Grandi volumi di dati;
  • Fonti eterogenee;
  • Processi distribuiti;
  • Formati diversi e spesso poco standardizzati.

Abbiamo iniziato supportando alcune realtà su temi specifici e ci siamo resi conto che il nostro modello – raccolta, certificazione e fruizione del dato – rispondeva perfettamente alle loro esigenze, soprattutto in contesti multi-format e multi-canale.

Non si contano più le soluzioni di BI & AI disponibili sul mercato. Quanto è importante lavorare, come voi, in ambiente Microsoft?

È fondamentale. Microsoft oggi non è solo un fornitore tecnologico, ma una piattaforma integrata per il dato e l’AI.

Operare in ambiente Microsoft significa:

  • Integrazione nativa tra BI, AI e sistemi aziendali;
  • Sicurezza e governance enterprise;
  • Possibilità di portare l’AI direttamente nei processi quotidiani con lo sviluppo di Agent personalizzati in base alle esigenze dei clienti a qualsiasi livello.

Il vero valore non è “fare dashboard”, ma far arrivare insight affidabili alle persone giuste, nel momento giusto. Microsoft ci consente di farlo senza creare ecosistemi paralleli o complessi da gestire. Parliamo di un unico stack tecnologico come asset strategico aziendale, ovvero il data-twin: la rappresentazione dell’azienda perfettamente tradotta dai dati.

A fine 2024 il CEO di Microsoft ha presentato gli AI Agent a Roma. Quali attività possono gestire questi strumenti nella GDO?

Gli AI Agent rappresentano un cambio di paradigma. Non parliamo più di strumenti che “mostrano dati”, ma di assistenti intelligenti che agiscono sui dati.

Nella GDO possono supportare, ad esempio:

  • Analisi automatiche delle performance di vendita;
  • Monitoraggio anomalie su stock, margini o promo;
  • Decisioni commerciali mirate;
  • Risposte in linguaggio naturale a domande di business.

Il punto chiave è l’adozione: l’AI funziona solo se viene usata. Per questo in Advisio lavoriamo su agenti semplici da interrogare, integrati nei flussi quotidiani, pensati anche per utenti non tecnici.

Cosa cerca chi decide di acquistare una soluzione di Business Intelligence Advisio?

Chi sceglie Advisio cerca principalmente tre cose:

  • Affidabilità del dato: sapere che i numeri sono certificati;
  • Semplicità di utilizzo: anche per chi non è un data analyst;
  • Supporto reale: non solo tecnologia, ma accompagnamento.

Spesso il problema non è la carenza di informazioni, ma la mancanza di fiducia in quei dati frutto di un processo di elaborazione lungo e dispendioso. Noi partiamo proprio da lì: analizziamo tutta la filiera per arrivare ad informazioni certificate da condividere con i vari stakeholder aziendali. Queste sono le basi grazie alle quali si può successivamente approcciare l’AI in modo maturo e responsabile senza farsi prendere dalle mode.

Quali sono le attività propedeutiche all’adozione della vostra BI? Fornite supporto in tali operatività?

La risposta alla seconda domanda è “assolutamente sì”. C’è tutto un percorso di analisi e valutazione del contesto aziendale del cliente. Tale percorso inizia e finisce sempre con noi che forniamo tutto il supporto e l’assistenza necessari. Comunque, parlare di BI è ormai riduttivo. Citiamo spesso infatti il concetto di “dati a 360°” perché, ad oggi, tutti i processi sono integrati con l’intelligenza artificiale. La BI è, in definitiva, l’elemento di base da cui partire.

Ad ogni modo, le attività propedeutiche principali per l’adozione di una Business Intelligence performante sono:

  • Analisi del sistema informativo aziendale;
  • Mappatura delle fonti dati;
  • Raccolta e normalizzazione delle informazioni;
  • Definizione delle metriche condivise;
  • Certificazione del dato.

In RetailWatch abbiamo spesso mostrato come la GDO stia investendo in AI. Le vostre soluzioni su quali processi impattano?

Le nostre soluzioni abbracciano tutta la catena del dato e tutti i contesti operativi senza tralasciare nessun ambito. Si è arrivati anche a digitalizzare processi aziendali “extra-gestionale” dove si percepiva un reale bisogno del cliente che non era adeguatamente gestito dalle soluzioni tradizionali.

Non bisogna adottare l’AI solo per seguire un trend ma con il chiaro obiettivo di semplificare la lettura di informazioni complesse e ridurre il tempo che intercorre tra la raccolta del dato e la relativa decisione strategica.

Recentemente avete sviluppato uno strumento per la gestione delle promo. Quali problemi risolve?

La gestione promo è uno dei temi più critici nella GDO. Il nostro strumento consente di:

  • Analizzare l’efficacia delle promozioni;
  • Confrontare promo simili su periodi e formati diversi;
  • Capire cosa ha funzionato davvero e perché.

In questo modo la promozione passa da costo necessario a leva strategica consapevole.

Dicevamo che la GDO vi sta apprezzando molto: Avete attivato molti clienti direzionali nel settore?

Gianluca Cappelli intervistato da Barbara Politi al Market Overview 2025 di Roma

Oggi collaboriamo con diversi clienti direzionali della GDO, sia a livello di sede che locale. Siamo poi molto fieri del fatto che questi partner diventano spesso e volentieri continuativi perché, partendo da un progetto, ne attivano successivamente altri, affidandosi alla nostra expertise.

Altro tema rilevante è la digitalizzazione dei processi. È un segmento in cui operate?

Sì, ed è un tema sempre più centrale. Supportiamo infatti la digitalizzazione di processi operativi come:

  • Raccolta dati strutturata tramite questionari digitali;
  • Gestione workflow;
  • Dematerializzazione documentale (es. bolle di consegna);
  • Strumenti di performance management (es bpm, cpm, epm).

La logica è sempre la stessa: se il dato nasce male, l’AI non può funzionare bene. Per questo aiutiamo le aziende a digitalizzare l’origine dell’informazione (il processo di raccolta) e non solo l’analisi finale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

Esselunga: Website Review

Abbiamo analizzato il sito web di Esselunga S.p.A., best performer della GDO italiana con un business online estremamente sviluppato. Il sito ufficiale dell'azienda rappresenta oggi uno dei principali touchpoint digitali nel mondo del retail alimentare: cosa sarà emerso dalla nostra valutazione?

Mancuso Group: un 2026 tra fiere internazionali, nuovi prodotti e crescita

Il 2026 si conferma un (altro) anno di forte sviluppo per Mancuso Group: realtà attiva nel panorama food con un’offerta che spazia dai dessert freschi al gelato, fino alla linea ittica premium. Un percorso di crescita che passa da una presenza strutturata nelle principali fiere internazionali di settore e da un ampliamento mirato del portafoglio prodotti, in linea con le nuove esigenze del mercato e del retail moderno.

La ristorazione in catena in Italia: crescita o crisi?

La ristorazione in catena è un modello che, partito dall'America, si è consolidato anche in Italia, mostrando crescite interessanti. Come mai, allora, è ancora difficile trovare business model profittevoli in questo segmento? Approfondiamo il tema partendo dai numeri.

12 Oz: lo street coffee italiano resiste?

Nel panorama italiano delle caffetterie in catena, 12 Oz rappresenta forse uno dei tentativi più strutturati di ripensare il consumo del caffè in chiave urbana, veloce e contemporanea. Nato a Milano, il brand si colloca in una fascia intermedia tra cultura italiana dell’espresso e modelli internazionali di coffee shop. Un posizionamento che porta con sé alcune fragilità potenzialmente rilevanti.