Il vertical farming continua a farsi spazio sugli scaffali della grande distribuzione italiana. Dopo alcune sperimentazioni degli ultimi anni, abbiamo fatto notare che anche l’MDD si apre sempre di più a questo modello produttivo innovativo: prima Esselunga e Tigros, ora il Gruppo Selex nella sua gamma premium.

Il vertical farming è la coltivazione di piante commestibili in ambienti chiusi e su più livelli sovrapposti, e rappresenta una delle innovazioni più rilevanti dell’agritech contemporaneo anche in Italia. Questo modello consente di produrre ortaggi tutto l’anno in condizioni controllate, riducendo drasticamente l’uso di risorse. Come abbiamo spiegato dettagliatamente nel nostro articolo “Rivoluzione verde in crescita“, parliamo di un consumo di acqua e di suolo rispettivamente fino al 95% ed al 98% inferiore rispetto all’agricoltura tradizionale. I pesticidi sono poi quasi totalmente assenti.
In Italia il settore è emergente ma in forte crescita, trainato da startup e investimenti: Growth Capital, ad esempio, nota come nel 2023 il vertical farming abbia attratto capitali per circa 49.6 milioni di euro, risultando il segmento più finanziato dell’agrifood. Il Nord Italia si conferma l’area più dinamica, con la maggior parte delle operazioni (tra cui l’ormai famosa Planet Farms) e dei capitali raccolti. Il vertical farming sta poi progressivamente trovando spazio anche all’interno dei canali GDO e Ho.Re.Ca., segno di un’integrazione crescente nella filiera agroalimentare italiana.
La nuova linea “Saper di Sapori” di Selex
La linea in questione nasce dalla collaborazione tra Selex e Agricola Moderna, una delle (sempre più numerose) realtà italiane attive nello sviluppo di coltivazioni indoor ad alta tecnologia. Si tratta di una gamma di insalate pronte al consumo che punta su freschezza, sostenibilità e qualità costante, elementi sempre più rilevanti per i consumatori e per la gestione del reparto ortofrutta nella GDO.

La nuova linea di insalate ricade sotto il brand “Saper di Sapori – Il meglio di Selex”. L’assortimento comprende quattro referenze in confezione da 100 grammi: lattuga riccia, misticanza, lattughino biondo e lattuga romana. Il posizionamento è chiaramente premium, con un packaging che punta su una grafica elegante e riconoscibile. Sul fronte della confezione vengono evidenziati i principali elementi distintivi del prodotto: l’origine italiana, l’assenza di pesticidi, la coltivazione tramite agricoltura verticale e la praticità di un prodotto pronto al consumo. Le nuove insalate sono arrivate sugli scaffali dei punti vendita del gruppo a partire dalla fine di febbraio 2026.


Il ruolo di Agricola Moderna
Fondata a Milano nel 2018 da Pierluigi Giuliani e Benjamin Franchetti, Agricola Moderna è stata una delle prime imprese a portare sul mercato italiano prodotti da agricoltura verticale destinati alla grande distribuzione. Dal 2020 l’azienda rifornisce supermercati e piattaforme e-commerce, soprattutto nel Nord Italia, con insalate e aromi coltivati indoor senza pesticidi. Il modello di business punta su una filiera corta e su una forte integrazione tra tecnologia agricola e distribuzione. Tra i progetti principali c’è il nuovo stabilimento di vertical farming ad Agnadello, in provincia di Cremona.
Vertical farming, GDO & l’eCommerce di Famila
Il lancio dei prodotti Saper di Sapori citati conferma come il vertical farming stia diventando sempre più interessante anche per la grande distribuzione organizzata. Non si tratta soltanto di una sperimentazione o di una nicchia legata ad alcune startup innovative ma di un segmento che inizia a trovare spazio anche nelle strategie di marca del distributore. A tal proposito ricordiamo il caso di Esselunga, che tratta da anni le insalate Planet Farms nel proprio assortimento e di recente si è appoggiata alla stessa azienda per una linea MDD.
Per le catene retail, prodotti come le insalate da agricoltura verticale rappresentano una leva per differenziare l’offerta nel reparto ortofrutta e intercettare nuovi trend di consumo legati a sostenibilità, sicurezza alimentare e qualità percepita. Se questa tecnologia riuscirà a mantenere le promesse in termini di efficienza produttiva e competitività dei prezzi, i prodotti da vertical farming potrebbero diventare nei prossimi anni una presenza sempre più stabile sugli scaffali della GDO italiana.

Visto quanto premesso, a conclusione del ragionamento, troviamo interessante il fatto che, ad oggi (aprile 2026), visitando il sito web di Famila si noti l’assenza diffusa della nuova linea all’interno della sezione dedicata alla spesa online. Dopo una verifica effettuata sia consultando il portale di Famila Nord, sia quello di Famila Sud, vediamo infatti che trovare queste insalate risulta davvero difficile, se non impossibile. In RetailWatch continueremo comunque a monitorare le piattaforme eCommerce citate per verificare se e quando i nuovi prodotti a marchio Saper di Sapori sbarcheranno online.

