Antonello Vilardi

Intensamente coinvolto negli aspetti moderni del marketing della distribuzione, con specifico riferimento alle reti di vendita organizzate, ha scritto tre volumi, rispettivamente dal titolo “INTERMEDIAZIONE COMMERCIALE NEL SETTORE GROCERY” (2010), “PROMOMERCHANDISING COMPLEMENTARE” (2014) e “FIDELIZZARE LA ...

Partnership IDM-GDO: come si può andare oltre gli eccessi di produzione?

È complesso a realizzarsi in modo chiaro, rapido e concreto, talvolta sottomesso da ambigue negoziazioni e miopi mentalità commerciali, lo scopo “win win”, quello in cui si vince tutti insieme per il meglio dei consumatori, ma soprattutto per il bene della proficua e duratura sostenibilità dei  programmi aziendali, potrebbe essere la destinazione con l'itinerario più semplice da percorrere ad elevata velocità e…
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Il 2×1 e i tratti della promozione tematica

Se “qualità” e “convenienza” sono moventi per deliberare la preferenza in favore di un'insegna distributiva, “acquisizione” e “ritenzione” sono questioni determinanti su cui quest'ultima è bene si organizzi strategicamente per propiziare e consolidare le opportunità che le possono venire concesse dall'utenza…
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Mobili? C’è anche Gran Casa. Tre livelli di loyalty

La modernizzazione della vendita al dettaglio di massa ha coinvolto anche il settore di “mobili ed accessori per l’arredamento”, un tempo gestito prevalentemente da artigiani. L’apertura a traffici e volumi elevati ha imposto economie di scala e ottimizzazioni dei costi in funzione di sostenibilità che oramai esigono prezzi bassi e chiare funzionalità, oltre a capaci abilità nel trattenere le preferenze dell’utenza…
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UniCoop Tirreno/Serravezza (Lu): febbraio è il mese dei soci ?

il nostro scopo? Vendere buoni prodotti ad un buon prezzo, sostenere i redditi dei soci e l’economia del territorio! Direbbero così in UNICOOP TIRRENO e forse sarebbe la risposta migliore, in cui la tensione verso il profitto è motivata dal nobile ideale di redistribuirlo a beneficio dei soci operosi e del territorio in cui sono stanziati…

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Unieuro Club: fidelizzare come Esselunga?

La convenienza, “manifestabile” nei negozi fisici e “delocalizzabile” persino nei trafficati canali virtuali, rappresenta una tra le vie più sicure per raggiungere consenso presso i consumatori. Quanto però è “conveniente” per un consumatore, può anche risultare “conveniente” per un distributore ? Probabilmente la risposta più attendibile coinvolge il termine “equilibrio” e la sua…
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Leroy Merlin: “In caso di casa” può fidelizzare?

Il mercato odierno è configurato in maniera tale da dispensare opportunità a tutti gli operatori coinvolti: fornitori, distributori e consumatori. E se le opportunità riconosciute sono componenti indispensabili perché vi sia concorrenza, è proprio su questa che i distributori disputano al fine di ricavare una base di lavoro stabile, fondata sulla capacità di fidelizzare…
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La fidelizzazione in Oviesse per un consumatore stabile

Abitudini d'acquisto influenzate dalle tendenze del momento rendono i consumatori che si rivolgono al settore di abbigliamento, calzature ed accessori come clienti fisiologicamente “infedeli”, dediti ad una sorta di nomadismo che solo efficaci campagne di fidelizzazione potrebbero eventualmente debellare…
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RisparmioCasa: drogheria chimica e bazar in EDLP

La distribuzione di massa, strutturata sulla quotidianità di supermercati, discount, superstores e ipermercati ha contribuito silenziosamente a tutelare il potere di acquisto. “Sotto traccia”, ha svolto azioni democratiche, interclassiste ed inclusive, capaci di contenere l’ampliamento delle distanze sociali, come una sorta di enorme ammortizzatore sociale…
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La fidelizzazione e la strategia Back To di Conad Tirreno

Dotarsi di un marchio commerciale ben riconoscibile all’interno del proprio network, capace di evocare qualità e convenienza, saperlo poi proporre come scintilla artefice di fidelizzazione attraverso immediati programmi di “loyalty” e strategie di “back to” è il segnale chiaro del fiorente stato di avanzamento vissuto da una certa insegna distributiva nel mercato…
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Il marketing out of store: la strategia back to

Acquisition” e “Retention” (“Acquisizione” e “Ritenzione”) sono termini semplici che alimentano concetti importanti, aspetti basilari su cui costruire la sostenibilità dei distributori del mercato di massa: figurativamente, potrebbero essere intesi come due porte attraverso cui far transitare la dotazione del retailer, l’equipaggiamento necessario con cui beneficiare la clientela.  Se cospicua, infatti, rappresenta…
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Decò: i tratti di un player del centro-sud

Dove certe istanze ideologiche non sono riuscite ad affondare le proprie radici a causa di resistenze storiche e sociali, dove il territorio fa da base scomoda ad un’economia ancora troppo fragile per evolversi in piena sicurezza ed il nepotismo appesantisce le prospettive di produttività, lì i “top players” del mass market italiano hanno comprensibilmente preferito astenersi dall’investire in modo…
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Conad: su ciò che conta ci puoi sempre contare?

BASSI E FISSI: andare incontro alle necessità di chi ci sceglie, per noi è un impegno concreto. Per questo puoi contare su tantissimi prodotti indispensabili a prezzi bassi e fissi”. Secondo CONAD, oltre le cose ci sono persone. Queste vanno curate nel rispetto di alcuni semplici concetti, tali nella sintesi del termine, ma complessi nella declinazione quotidiana all’interno di uno…
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I 10 comandamenti della supply chain

Il controllo delle prestazioni, finalizzato al miglioramento dell’efficienza probabilmente è l’unico vero comandamento che ispira i processi aziendali: il “mass market” ovviamente non ne è escluso. Supply Chain Management è anglosassone espressione che indica la “gestione della catena di distribuzione”, ossia quel complicato dispositivo basato su attività logistiche, catalogazione sistematica…
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Le MDD in Italia hanno un futuro

Un pensiero importante sul ruolo strategico della marca privata giace inquieto nelle menti del top management della moderna distribuzione di massa, ma anche in quelle di appassionati studiosi.Conseguentemente, si prova a immaginare il destino del “private label”, le MDD, all’interno del mercato ed ovviamente a percepire l’evoluzione dei retailer stessi rispetto all’industria…
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Iper-Serravalle Scrivia (Al): l’evoluzione italiana dell’ipermkt

IPER consegna una delle interpretazioni più significative del format “ipermercato” in Italia: per raccoglierla consapevolmente occorrerebbe scorrere una storia lunga circa 43 anni (1974, primo ipermercato a Montebello della Battaglia (PV)), analizzare dettagliatamente su base tecnica la configurazione delle aree di vendita che propone e giudicare la coerenza nei fatti di quei principi di…
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CarrefourMarket/Piedimonte San Germano (FR): il rimborso storico

Con 2.000 posti auto al coperto, un centro estetico, numerosi negozi, orario al pubblico continuato tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:30, il Centro Commerciale Le Grange (Strada Statale Casilina – Piedimonte San Germano (FR)) offre al comune di circa 6.500 abitanti ed a una consistente porzione di Ciociaria la possibilità di interagire quotidianamente col moderno commercio al dettaglio…
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Lidl: il supermkt per non dovere cambiare stile di vita

Quando uscì lo slogan con cui LIDL si presentava ai consumatori italiani (“non cambiare stile di vita, cambia supermercato”) alcune persone, con naturale perplessità, si chiedevano quale fosse lo “stile di vita” che sarebbe stato opportuno non modificare e se per “supermercato”, a prescindere dal puro nozionismo tecnico, potesse effettivamente intendersi un punto di vendita di LIDL, altrimenti nota…
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Customer Experience, le emozioni hanno un potere decisivo

I “freddi” numeri a cui è demandato il compito di animare le riunioni di chi prende le decisioni negli affari distoglierebbero da una realtà chiara e distinta: nella distribuzione di massa, oltre il 50%  di ogni esperienza di spesa è determinato dalle emozioni provate dai consumatori
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