Silvia Barbieri

Fondatrice nel 2016 di The Branding Letters, Silvia ha sviluppato per una ventina d’anni strategie di marca in tre dei più grandi gruppi internazionali di comunicazione e branding (JWT, McCann, Futurebrand), lavorando a Milano ...

Dilemma: MDD o IDM? Esselunga vs Mulino Bianco

Dopo il confronto Coop-Colussi,  facciamo un altro confronto. Questa volta stiamo volutamente lontani dall’innovazione e entriamo nel mondo dei prodotti iconici: il biscotto di cacao, con le stelline di glassa. Ovvero Pan di Stelle di Barilla e il frollino Esselunga…
0 Shares



Dilemma IDM-MDD: Rana vs IlViaggiator Goloso. W la semplicità.

Oggi parliamo delle linee di prodotti “locali”: Il Viaggiatore Goloso, con il suo pesto ligure e Giovanni Rana. E come sempre, ricordiamo che il confronto è tra il linguaggio di marca, non il prodotto. Bene. Giovanni Rana rassicura sulla qualità e la freschezza degli ingredienti. Sottolinea il gusto, grazie alla carica cromatica e alla dominanza degli ingredienti. Ed è una scelta giusta perché il prodotto va a…
0 Shares



Dilemma IDM-MDD: L’Oreal vs Esselunga. E la felicità?

Siamo al terzo confronto e ci occupiamo questa volta di “cura della persona”. E questa volta, vincono facilmente le marche industriali. Così facilmente che viene da chiedersi: come mai la marca del distributore, MDD – in generale, un’insegna o l’altra – non ha mai sviluppato una presenza forte e convinta nel mondo degli shampoo, dei bagnoschiuma, etc? Non parlo di prodotto –che, come sempre…
0 Shares



Mediaworld, un vero brand?

Pensando a Mediaworld, viene spontaneo spostare l’attenzione dal singolo brand alla categoria. Ma di quale categoria stiamo parlando? Certamente dei retailers dell’elettronica di consumo. Perché questo cambio di prospettiva? Perché sembra molto difficile ravvisare logiche davvero di brand tra competitori che giocano tutti la stessa partita, con la stessa “squadra”, stimolando i clienti a giocarsi la decisione…
0 Shares



Mondadori Store, perché non costruirsi un posizionamento unico?

Comprare tecnologia e contenuti mediali oggi è più semplice che mai. Perché allora un altro store che ha un po’ di tutto – senza essere il più forte in nessuna categoria – replicand l’o esperienza d’acquisto di tanti altri punti vendita? Nei prossimi quindici anni, i grandi gruppi di consumatori saranno tre. E sono i “senior” dei paesi sviluppati, i cinesi e gli americani. E tra questi sono proprio i senior a rappresentare…
0 Shares



Il Museo della Merda: il coraggio di rompere il canone

Da anni sono tantissime le occasioni in cui riscopriamo il valore e il ruolo centrale della natura, per noi e per il pianeta. Ma ci siamo abituati ad uno storytelling estetizzante, a volte spettacolarizzato, altre volte reso poetico, oppure drammatico. Ma pur sempre una natura filtrata da una estetica e per questo resa un’idea di natura. Dal packaging al cinema, dai mercati all’architettura, ci siamo abituati a una…
0 Shares



PAM, buona coerenza

PAM nasce come acronimo do “Più A Meno”, una promessa di “value for money” che resta – giustamente – ancora oggi la vocazione di questo supermarket. E altrettanto giustamente il significato dell’acronimo è recessivo, lasciando spazio a una narrazione di quel value for money più contemporaneo, meno asciutto e duro e più gratificante. A partire dalla comunicazione interna al POS…
0 Shares



Feltrinelli, centro di gravita’ in citta’

Per parlare del brand Feltrinelli è certamente opportuno dal design del servizio: certamente interessante che sia un luogo sempre aperto; utile la disposizione dei libri suggeriti sui tavoli, suddivisi per macro categorie; buona la zona dedicata ai bambini, perché supera la soggezione e invita a toccare, guardare, aprire, magari anche leggere; gli incontri con gli autori, ovviamente una buona idea; RED, dove…
0 Shares



Decathlon, sport e basta

Mi è già capitato in passato di parlare di Decathlon, riconoscendo l’intelligenza, la gamma. Il servizio, la democrazia di questo brand multi-specialista. Oggi possiamo facilmente riconfermare tutti questi valori e punti di forza ma certamente la percezione e l’attualità dei brand – di pari passo con l’accelerazione di tutte le dinamiche sociali – mutano sempre più velocemente e questo condiziona anche la percezione…
0 Shares



MD, il canone del discount

MD Discount (che ha inglobato recentemente anche l’insegna LD) sembra essere l’espressione concreta dell’applicazione fedele delle regole del discount in Italia (e non solo): colori identitari giallo e rosso, il volantino, i prezzi che finiscono sempre con virgola novantanove, il tocco di italianità per rassicurare i consumatori e distinguersi dalle insegne tedesche, il proliferare di brand del distributore, tutte…
0 Shares



Grissinbon, il fascino naive

I prodotti sono buoni, anzi buonissimi. Il resto è davvero naive, tutto. E funziona così: in un mondo di marche e linguaggi sempre più sofisticati, di consumatori sempre più educati al marketing e ai suoi trucchi, un brand che si presenta in modo così ruspante stimola simpatia e induce a pensare che i suoi prodotti siano il frutto di una qualità autentica, genuina, fuori dal tempo, e quindi nostalgica e per…
0 Shares



Citterio, qualita’ diffusa

La qualità Citterio si sente. Analizzando il linguaggio di marca emerge autorevolezza, saper fare, storia e passione: tutti valori che garantiscono un prodotto di qualità. E’ una qualità percettivamente forte ma che arriva in modo poco sinergico, e forse poco efficiente. Partiamo dallo scaffale: l’offerta di prodotti è molto ricca e in uno “scaffale” (in realtà è il banco frigo) così competitivo come quello dei salumi converrebbe…
0 Shares



Caffè Moak, a volte le idee sono troppe

Il mercato del caffè oggi è davvero molto molto competitivo. E dinamico. Tante le opportunità, tantissimi i competitors, faticoso riuscire a costruirsi una propria voce identitaria: Moak ci prova con coraggio e originalità: peccato non riesca però a trovare il suo filo rosso per creare massa critica e trovare abbastanza visibilità. Troppe direzioni, poco coordinamento. Musica, fotografia, letteratura, pack molto essenziali…
0 Shares



Innocent, campione di coerenza

Di Innocent continua a piacerci tutto: focus, coerenza dal prodotto al linguaggio. Tutto contribuisce a costruire quel patrimonio valoriale così ben sintetizzato nel nome della marca. Innocent, appunto: sani i prodotti, etica la catena produttiva che genera valore condiviso; sociali le attività di merchandising come il capellino di lana che sostiene anziani in difficoltà in UK; innocente l’intrattenimento sul sito web…
0 Shares



Caffe’ Hag, per il gusto di?

In Italia caffè Hag è una marca che ha costruito una tale forza da essere sinonimo di una tipologia di prodotto: ovviamente il caffè decaffeinato. Un tempo la sua visibilità era assai elevata. Oggi, nonostante l’incredibile dinamismo del mercato caffè, ha perso di centralità dando l’impressione di essere una marca rimasta un po’ ferma nel tempo. La sua identità a scaffale è chiara, semplice ma forse un po’ …
0 Shares



Birra Beck’s, tutto giusto ma manca il graffio

Sarà che il mercato delle birre è davvero affollato, molto competitivo e in continua evoluzione. Sarà che il verde nel mondo della birra appartiene ad Heineken, anche se la prima bottiglietta verde è stata proprio quella di Beck’s. Ma il branding della più grande birra tedesca, per quanto giusto, corretto, ben articolato, fatica a segnare una differenza netta rispetto a quel grande dominatore di categoria che è appunto…
0 Shares



Brand e cinema: il ritorno alla realtà

Una sorpresa aspettava questo anno gli spettatori del Festival del Cinema di Venezia. Quella sorpresa era "la realtà".  C'erano i documentari – uno bellissimo di tre ore sulla communità del Queen a N.Y, per esempio. Poi c'erano i docu-film, come quello dedicato a Janis Joplin…
0 Shares



VW, i brand hanno tanto da perdere

Quanto sta succedendo in queste ore lascia senza parole. Uno dei più forti, gloriosi, consistenti brand del mondo improvvisamente rivela una parte di sé che nessuno mai avrebbe immaginato potesse esistere e che davvero colpisce al cuore il valore – e i valori – di quella marca per allargarsi più in generale al'”origin” brand “Germania. Perché, diciamolo, si sceglie VW non tanto perché le sue automobili…
0 Shares



Biennale d’arte contemporanea: laboratoro di trend strategici

L’arte ispira la comunicazione, la comunicazione ispira l’arte, la moda si fonde con l’arte, il design si fonde con il cibo, e cosi via. E’ sempre successo, ora è difficile anche definire confini. In questo contesto, visitare la Biennale di Venezia – ancora di più grazie al taglio socio-politico del suo curatore – diventa occasione per provare a cogliere tensioni anticipatorie che possono ispirare il pensare e l’agire di una…
0 Shares



Acqua Vera, una vocazione sostenibile

Acqua Vera ha lanciato qualche anno fa un progetto – chiamato multisource – di grande interessa perché è un modo forte di fare sostenibilità nel mondo delle acque: utilizzando diverse fonti, Nestle’ migliora la logistica e l’impatto che la distribuzione ha sull’ambiente. Peccato che questo progetto venga raccontato più come offerta al consumatore di varianti di gusto che per la sua vera ragion d’essere…
0 Shares



Birra Menabrea, icona delle birre artigianali

Menabrea è sicuramente l’icona del grande segmento delle birre artigianali, prodotto oggi di grande successo. Questo ruolo se lo è guadagnato sul campo, riuscendo ad oggi a coniugare molto bene la visibilità con una storia di tradizione artigianale. La sua identity comunica proprio l’artigianalità, mentre la distribuzione ha costruito la visibilità e ovviamente l’accessibilità. L’equilibrio – sicuramente…
0 Shares



Coca Cola-Ramadan: ecco chi fa mktg davvero

In occasione della fine del Ramadan, Coca-Cola ha fatto un'altra operazione geniale. Un filmato dove un numero di persone sedute intorno a un tavolo parlano al buio e solo alla fine quando si accendono le luci possono realizzare quanto avevano sbagliato nell’”etichettare” chi stava parlando. Una lattina senza logo. La voglia di contribuire a costruire un pianeta più felice, facilitando il superamento di tutte quelle…
0 Shares



Fetta al latte Kinder, piccolo capolavoro

Latte, miele, pan di spagna: una ricetta semplice raccontata con dolcezza. Così nasce il successo di questo prodotto, che è uno delle tante innovazioni geniali di Ferrero. L’equity su cui si fonda è quella Kinder, e quindi quel “più latte meno cacao” che nei decenni è diventato la sintesi di una grande promessa, in grado di coniugare la golosità e la correttezza nutrizionale, i bambini e le loro mamme…
0 Shares



Soresina, un equity da diffondere

Tutti conosciamo la lattina del Burro Soresina: lì si sintetizza la forza e i valori di quel brand. Eccellenza, piccola produzione, qualità, radicamento locale. Quella lattina racconta, grazie anche al logo scritto con una tipografia dal sapore antico e ricercato, tutto questo e lo fa da tantissimi anni, molto prima che quei valori, quei tratti diventassero mainstream trend. Quella lattina, poi, sa anche farsi notare, perché è una…
0 Shares