Bennet, Caffè&Cucina: modello, offerta, benchmark con Esselunga e Iper

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Caffè&Cucina Bennet, il format ristorativo presente all’interno di numerosi store della catena, a suo modo segue i modelli già consolidati di Iper La Grande i ed Esselunga. La nostra Redazione ne ha visitato uno per verificarne alcuni aspetti salienti.

Il primo Caffè&Cucina ha aperto nel 2019 come progetto pilota in alcuni ipermercati strategici del Nord Italia. Il format ha ottenuto rapidamente un riscontro positivo, spingendo l’azienda ad ampliarne la presenza. Ad oggi, sarebbero circa 30 i punti Caffè&Cucina attivi all’interno della rete Bennet. Secondo quanto rilevato, ogni punto ristoro genera cerca 3.000 presenze a settimana, con picchi nel weekend.

Spesa e pausa pranzo annessa

Caffè&Cucina nasce con l’obiettivo di offrire ai clienti una pausa di qualità durante lo shopping, ma si è rapidamente trasformato in qualcosa di più: un luogo accogliente dove colazione, pranzo, merenda e aperitivo si fondono in un’esperienza completa. Il modello è quello di un “food hub” multifunzionale, in cui convivono un caffè all’italiana e una cucina espressa, con piatti caldi e freddi preparati al momento. Non si tratta solamente di un servizio accessorio, bensì di parte integrante della strategia esperienziale di Bennet. L’obiettivo è trasformare il momento della spesa in un’esperienza più piacevole e completa, aumentando il tempo medio di permanenza e la fidelizzazione del cliente.

Gli ambienti, nel punto vendita preso in esame e sito a Castelletto Ticino in provincia di Novara, sono abbastanza curati, moderni e accessibili, con un design minimal e discreto: materiali naturali, colori caldi sul nero e sul beige.

Un’offerta per tutti i momenti della giornata

Il menù di Caffè&Cucina è pensato per coprire l’intera giornata, con un’offerta (esteticamente non molto curata) che spazia dal dolce al salato:

  • Colazione: Caffetteria classica con caffé Vergnano (nello store visitato), brioches e pasticcini sfusi.
  • Pranzo: panini, toast e pizze al trancio già porzionate.
  • Merenda e pausa caffè: snack, dolci monoporzione, crema di caffè.

Tutta l’offerta per il pranzo arriva da Bennet e, nello specifico, dal reparto gastronomia dello store. A giudicare dal cartello in foto, è possibile anche acquistare il pranzo nell’ipermercato per poi scaldarlo (al microonde) e consumarlo presso il Caffè&Cucina.

Menu e costi

L’offerta del menu, seppur standard, è abbastanza ricca: la parte bar prevede il caffè in tutte le varianti (espresso, corretto, freddo) oltre alle alternative come ginseng ed orzo. Qui l’espresso costa 1 euro, così come i biscotti frollini (1 pz), una bioche 1.20 euro mentre torte e dessert vengono circa 3 euro a fetta. I prezzi sono competitivi anche nell’offerta salata: parliamo, ad esempio, di 1 euro per la pizzetta e 2.50 per la focaccia classica.

Working Space? C’è da lavorarci su

Nel Caffè&Cucina Bennet visitato, abbiamo potuto notare la presenza importante di prese di corrente per la ricarica dei dispositivi elettronici: i clienti, dunque, possono anche utilizzare tali spazi per lavorare al computer mentre fanno uno spuntino.

Tuttavia, i cartelli posizionati su tavoli e banconi fanno intendere che la sosta prolungata non sia incentivata assolutamente: vediamo, ad esempio, le diciture “il bar chiude alle 19.30” quando l’ipermercato chiude, invece, un’ora dopo o “si prega di sedere al tavolo solo il tempo necessario per la consumazione“. In sostanza, presso il Caffè&Cucina Bennet esaminato puoi ricaricare il cellulare o controllare le email dal pc ma solo finché non hai finito il caffè, il panino o la pizzetta.

Bennet, Esselunga e Iper: modelli a confronto

Impossibile non includere un breve paragone con il Bar Atlantic di Esselunga e i punti ristoro presenti da Iper. Le differenze sono sostanziali, ed ecco un prospetto:

Bar Atlantic di Esselunga è il benchmark più solido per esperienza e diffusione: con oltre 90 punti vendita, ha consolidato un’immagine di qualità e rapidità, puntando su un’offerta rassicurante e costante (dalla colazione al pranzo ed ai momenti per uno snack). Il design è essenziale, con una rotazione limitata del menù ma anche specialità gourmet sovente proposte. Ne abbiamo già parlato, confrontandolo con il ristorante Ikea.

I bar Iper, invece, propongono un format più tradizionale, spesso unito alla tavola calda con un’immagine maggiormente legata al concetto di accessibilità. L’offerta varia in base al punto vendita: alcuni store propongono pizza al taglio e gastronomia, altri un servizio più essenziale di caffetteria-snack. Si tratta, in definitiva, di un modello piuttosto simile a quello di Bennet.

Caffè&Cucina Bennet si differenzia per un approccio più semplice e immediato, di corredo all’ipermercato. Ha infatti l’obiettivo di migliorare l’esperienza di spesa dei clienti attraverso un’offerta che garantista un momento di sosta gradevole a coloro che entrano o escono dallo store.

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