British Airways lounge Heathrow… mi sento già a Spitafield market!

Data:

British Airways lounge Heathrow… mi sento già a Spitafield market!

Giugno 2012. Le lounge di British Airways hanno subito un sostanziale revamp negli ultimi due anni e ora non solo si chiamano galleries ma si presentano come dei veri e propri club, ognuno con la sua identità. Così ci sono le Main Galleries (per club world e silver), le Mini galleries (per club Europe su voli domestici), le Galleries First (gold executive club), la concorde room (first class) e la satellite gallery.
In generale, in quasi tutte le galleries l’aspetto e l’esperienza è di un salotto business deluxe, con una ampia offerta di riviste, un corner ufficio, con postazioni computers disponibili agli avventori, una coffee house, un corner wine bar ben fornito, con più di due o tre tipi di birra, vino rosso e bianco e oltre 5 tipi di superalcolici (perché si sa, per gli inglesi bere bene è importante!) E ovviamente, c’è anche il corner food, in proporzione meno fornito, ma c’è.

Anche il club kitchen
In particolare, le galleries club north del terminal 5 id Heathrow si distinguono dalle classiche BA lounges in stile business per l’ambientazione più calda e ‘casereccia’, sempre decisamente british. Qui la prima colazione si fa al coffee house, accogliente angolo con scritte a muro che riprendono lo stile scritte a mano su lavagna. Il pezzo forte di questi corner rustici è il club kitchen, reso accogliente e molto inglese dalla ripresa delle piastrelle stile vittoriano, che accompagnano tutte le sezioni della ‘kitchen’, dalla sezione simply cereals, alla panetteria, fino alla sezione pranzo, con la immancabile zuppa del giorno.
L’esperienza di brand è interessante e riporta il consumatore in un mondo caldo e accogliente ma tipicamente ‘british’, giocando su dei codici conosciuti e riconosciuti in tutto il mondo.

Il brand non prosegue su altri suoli
Seguono i codici colore e linguaggio vittoriani anche se con dei tocchi di contemporaneità, l’angolo cereali, con distributore a tubo, stile wholefoods, piastrelle bianche e scritte nere, l’angolo pranzo, con lavagna nera su cui sono scritti i menù disponibili e che riprende la caratteristica  ‘specials on the black board’ e l’angolo zuppe, che non manca mai in un menù inglese, sempre con scritta nera su piastrelle bianche vittoriane. L’ambientazione adiacente, pur moderna, si combina bene con l’angolo retrò-casereccio, usando codici colori sempre molto chiari, con tavoli retroilluminati bianchi e piatti che offrono sandwich dal gusto inglese (salmone e fresh cream cheese o cucumber and soft cheese, tipico del tea-time).  non mancano, a latere, offerte più internazionali per un pubblico meno aperto all’english food, con croissant dolci e salati o insalate.
Un peccato che quando invece si atterra alla British Airways lounge di Linate o Malpensa, questa esperienza di un brand inglese che non è solo business ma anche rustico, più caldo e accogliente, si perda completamente per ritornare a uno stile non solo freddo e business, ma anche un po’ polveroso e generico. Colori verde scuro e grigio, poltrone marroni o blu e una postazione ufficio che sa di vecchio.  Fortunatamente l’angolo cibarie è almeno coerente con il tono e il mood delle nuove BA lounges di Heathrow, stessi lampadari, stesse portabottiglie in metallo e sgabelli stilosi. E, per finire, targhette dei succhi freschi del giorno con logo BA.

Voto:

coerenza/credibilità: 4
novità/distinzione: 5
rilevanza: dipende da dove si atterra!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

Iperal: analisi del sito web tra struttura, servizi e user experience

Abbiamo analizzato il sito web di Iperal durante il quarantesimo anno di attività dell'azienda per restituire una review che riguarda tanto la struttura della piattaforma quanto la user experience. Quali sono i punti di forza e di debolezza del portale in esame?

Penny Market: com’è andata la spesa anti spreco con To Good To Go

Abbiamo deciso di testare Too Good To Go, applicazione che permette di pagare pochi euro per una spesa che verrebbe altrimenti gettata via. Il nostro esperimento inizia con Penny Market: come si sarà rivelata la customer experience?

MDD Test, pesto: Lidl vs Dpiù

Abbiamo testato il "pesto alla genovese" Baresa di Lidl e il "pesto al basilico" Si fa Bontà di Dpiù. Quale dei due si sarà distinto, e per quali ragioni, nell'ambito della nostra verifica? Le pagelle finali riguardano ingredienti, packaging, aspetto, sapore e rapporto qualità/prezzo.

Paccheri Bossolasco: la nostra Product Review

Abbiamo testato i paccheri del Pastificio Agricolo Bossolasco, piemontese doc. La pasta, prodotta con grano 100% regionale e trafilata al bronzo, è caratterizzata da consistenza e nerbo assolutamente premium.