La moderna EuroSpin Italia acquista terreni e costruisce immobili di grandi dimensioni nei quali innestare un format rigido, commercialmente performante e replicabile in serie ma non è sempre stato così. Come se la passano quei negozi che fanno parte di un passato in cui l’insegna apriva senza i criteri odierni?
EuroSpin, come altri discounter, è cresciuta seguendo la logica del bootstrapping. In sostanza, ha iniziato realizzando negozi più piccoli, con un format che si adattava alle superfici disponibili, economicamente meno oneroso, per poi, una volta realizzati gli utili, investire in un modello stand alone più definito e rigido che richiede impegni finanziari sicuramente ingenti ma che, allo stesso tempo, garantisce ritorni migliori.
Ad oggi, esiste una parte della rete vendita EuroSpin retaggio dello sviluppo iniziale. Questi negozi, quindi, risultano meno adatti a competere nel mercato odierno e sono più soggetti agli attacchi commerciali dei competitor i quali, nel tempo, siano essi supermercati o discount, si sono organizzati con format maggiormente performanti.

Lo scorso 27 giugno, nell’ambito della nostra Retail Road Trip romana, abbiamo visitato l’EuroSpin di via Maldacea, un piccolo store dell’insegna (visibile in foto).
I nostri Fire Points
I Fire Points (FP) sono delle note brevi relative ad alcune caratteristiche del negozio in analisi. Di seguito, evidenziamo quelli dell’EuroSpin sopra citato:



(1) FP Ortofrutta: Il reparto frutta e verdura, se paragonato a quello degli EuroSpin moderni, risulta sacrificato in termini di spazio. I prezzi sono poco visibili e l’esposizione un po’ confusionaria ma il prodotto sfuso appare visivamente in buone condizioni.


(2) FP Pane Self: Anche l’area dedicata al pane è abbastanza limitata. Negli anni, come noto, i freschi hanno conquistato sempre più spazio all’interno del mondo discount e, di conseguenza, si sono aggiornati anche i LayOut. È il caso dei reparti pane presenti, ad esempio, nei nuovi Lidl ed Aldi, tra gli altri.

(3) FP DLS: Il frigo, base+3 ripiani, presenta la massificazione della merce posta al livello più basso. Nella foto, mostriamo gli yogurt ma ciò avviene lungo tutto il DLS.




(4) FP Scaffale/Surgelati: Lo spazio viene sfruttato in toto, con due ripiani di scaffale posti sopra le vasche basse del surgelato.

(5) FP Carni bianche: La massificazione vista nel DLS la riscontriamo anche all’interno del frigo carni.

(6) FP Disordine Espositivo: In alcuni casi, come quello presentato nella foto qui sopra, riscontriamo del disordine nell’esposizione dei prodotti della categoria gelati e surgelati. La presenza di molti frontalini e di articoli che si accavallano tra loro rende meno immediata l’associazione prezzo-prodotto.

(7) FP Format: Oggi EuroSpin, esattamente come Lidl, sviluppa negozi stand alone di 1.000 mq e più. Lo store visitato, invece, opera su 360 mq circa. Nel tempo, la numerica di referenze trattate dai discount è aumentata come è incrementata la necessità di spazio espositivo. Con ogni probabilità, i vecchi store come questo verranno, quindi, riqualificati o spostati. Lidl, ad esempio, sta da tempo lavorando alla dismissione dei suoi vecchi format a favore dei nuovi.

(8) FP No Food: La superficie dedicata al no food risulta confusionaria da un punto di vista espositivo, ciò evidentemente anche a causa della generale mancanza di spazio utile per organizzare meglio il reparto.
Perché non è più corretto chiamare EuroSpin “discount”?
Nonostante continuiamo a chiamare i negozi come EuroSpin “discount”, la verità è che tale format, negli ultimi anni, ha subito un’evoluzione qualitativa importante che l’ha trasformato completamente, spostando il focus dal prezzo alla convenienza.
Il concetto di “discount” (letteralmente: sconto) si focalizza sull’idea di prezzo, mettendola al centro della premessa stessa del format. In effetti, originariamente, l’obiettivo di questi negozi era quello di garantire un prezzo basso, anche e spesso a scapito della qualità.
La convenienza, invece, ha un significato diametralmente diverso perché si basa sul presupposto di offrire un ottimo rapporto qualità/prezzo. È su questo punto che EuroSpin, insieme agli altri player del settore, ha lavorato durante gli anni passati. Oggi, quindi, i discount sono in grado di conferire ai clienti una convenienza reale, ovvero la qualità migliore, venduta al prezzo più basso possibile. Per tale motivo, è più corretto chiamare questi player “specialisti della convenienza”.
Visto quanto sopra, è chiaro che, pian piano, i vecchi negozi verranno ristrutturati, laddove possibile o, in alternativa, chiusi e spostati nelle zone limitrofe. Ciò al fine di allineare la rete al nuovo ruolo che gioca EuroSpin, come altri, all’interno del mercato.

