Piccole monoporzioni da acquistare presso Coop pronte per essere gustate, grazie alla pratica vaschetta ed alla paletta inserita sotto il coperchio. Abbiamo provato i gusti a disposizione per restituirvi come sempre una valutazione dettagliata.

Disponibili presso tutti i punti vendita Coop, le Cooppette sono proposte in tante varianti di gusto tra cui limone, amarena, pistacchio e affogato al cioccolato. L’idea nasce per dare la possibilità ai consumatori di apprezzare uno snack gelato veloce e rinfrescante.
Le Cooppette vengono prodotte dall’azienda G7, leader nella produzione di gelato che serve diffusamente la GDO. Visto il periodo, abbiamo deciso di dedicarci a questa linea Coop dopo aver approfondito i celebri gelati Eurospin in un precedente articolo.
Ingredienti delle COOPpette e confronto con i prodotti a marchio G7

Dato l’aspetto identico, per varietà e particolare tipologia di confezione, tra Cooppette e linea G7, ci siamo focalizzati sugli ingredienti. Sì perché come spesso ci è capitato di riscontrare, prodotti realizzati dalla stessa azienda possono essere anche molto diversi tra loro: lo abbiamo visto, ad esempio, nell’approfondimento sulle crostate all’albicocca Bennet ed Eurospin e nell’articolo inerente le pasta sfoglia Il Gigante e Tigros. Chissà se anche questo caso presenterà la stessa peculiarità.

Ebbene, sì: notiamo alcune differenze tra gli ingredienti dei gelati a marchio G7 e le Cooppette. Prendiamo come esempio la variante all’amarena: il prodotto Coop presenta la variegatura al 14% con il 6.5% di ciliegia candita, mentre il marchio G7 propone il 20% di variegatura all’amarena ed il 7.3% di succo oltre che il 6% di ciliegia candita.

O ancora, la Cooppetta al limone contiene il 4% di succo di limone mentre il prodotto a marchio G7 presenta lo 0.5%.
Packaging
Differenze di ingredienti a parte, la peculiarità del prodotto è certamente la confezione. Una monoporzione quasi tascabile, in vaschetta di plastica con coperchio che può essere “trasformato” in paletta per un consumo sul posto. Le vaschette, tra i due brand di cui sopra, sono identiche ad eccezione di qualche sfumatura di colore e ovviamente del logo aziendale.

Il coperchio ha una sagoma centrale che, se premuta, restituisce una paletta per mangiare il gelato. Una volta estratta, il coperchio resta forato ed è qui che si denota la comodità della confezione: è presente una pellicola in plastica che, oltre a fornire un set di informazioni relative alle caratteristiche del gelato, costituisce anche una protezione per lo stesso in caso si avesse bisogno di richiudere la Cooppetta non terminata. Unica pecca della soluzione è che, forzando il coperchio per recuperare la paletta, è facile staccare inavvertitamente la pellicola protettiva.

Sapore

Tralasciando il sapore dei gusti assaggiati, che rivela una dolcezza molto spiccata, potenzialmente stucchevole, la consistenza è un punto dolente. Il gelato si scioglie immediatamente, diventando non acquoso bensì schiuma. Il contenitore di piccole dimensioni sicuramente non aiuta: in una vaschetta più grande, infatti, il gelato reagirebbe allo stesso modo ma alla base ci sarebbe più superficie ancora solida e fredda su cui contare.

Inoltre, nei gusti dove sono presenti parti più solide come granella, scaglie o sciroppi, l’assaggio è ancora più difficoltoso. La Cooppetta all’amarena, per esempio, ha un nucleo di sciroppo con tanto di ciliegia candita: questa parte resta molto solida e meno scalfibile dalla paletta, mentre al contempo il resto del gelato è già schiumoso e inconsistente.
Cooppette monoporzione Coop voto 5, una media tra un bel 7 per idea e prezzo (1.03 euro a confezione – 80 g) e 3 per consistenza e sapore del gelato in sé. Suggeriamo di puntare su gusti lisci senza variegature: in questi casi l’esperienza migliora leggermente.

