Negli ultimi anni, i supermercati posizionati in location poco vulnerabili commercialmente stanno acquisendo sempre più valore sul mercato. Le operazioni di compravendita però possono nascondere delle insidie. Vediamo, con DIL Solutions, quali elementi vanno considerati per non commettere errori di valutazione.
Su RetailWatch abbiamo spesso parlato del tema acquisizioni nel mondo del commercio su strada. Questo perché, recentemente, la saturazione di mercato ha causato l’aumento nel valore delle location meno vulnerabili, ovvero quei negozi in grado di mantenere o sviluppare fatturato, nonostante la presenza di concorrenza qualificata nelle vicinanze.
Se, infatti, fino a qualche anno fa, il prezzo di acquisto di un supermercato era generalmente vicino al 25/30% della sua cifra d’affari annuale, oggi quel valore si è tendenzialmente alzato fino a toccare punte del 50%. Ciò accade perché i negozi meno performanti nel tempo hanno chiuso, falcidiati dalla concorrenza, mentre quelli che rimangono acquistano valore sul mercato poiché riescono a mantenere la propria quota di mercato nei rispettivi bacini d’utenza.
Esiste poi un tema legato al passaggio generazionale sia nelle piccole che nelle medie e grandi aziende retail. Molte società di supermercati, infatti, sono state fondate a partire dagli anni “80 da persone che adesso si appropinquano alla pensione, lasciando le redini della gestione ai figli. Tra questi, qualcuno decide di vendere l’impresa, capitalizzando, mentre qualcun altro cerca opportunità d’acquisto utili al fine di solidificare la propria posizione sul mercato. Da qui nascono, in parte, le operazioni di compravendita che vediamo sempre più spesso nel comparto.
Anche nel mondo dell’industria le acquisizioni si stanno intensificando a causa degli investimenti sempre più importanti dei fondi di private equity e di altri operatori di natura finanziaria nel sistema manifatturiero italiano. Ne abbiamo parlato in un articolo dal titolo “Finanza+Industria+Retail:un’equazione ancora da risolvere“.
Visto, quindi, che il tema delle acquisizioni è diventato caldo nel panorama odierno, abbiamo dialogato con DIL Solutions, società di cui si è già parlato in articoli come “DIL Solutions ha una soluzione per incrementare i profitti di GDO e Industria?” e “La nuova frontiera del profit recovery“, per verificare gli aspetti da non sottovalutare quando si compra un’azienda.

Quando due società si uniscono, infatti, l’integrazione non riguarda solo la strategia generale d’impresa ma anche tutti i processi, i fornitori, i clienti ed i flussi finanziari. DIL Solutions supporta le aziende in questa fase delicata, aiutandole a lavorare in modo efficace per creare valore fin dai primi giorni dopo l’acquisizione.
Revisione dei contratti
Un azione da fare consiste nell’analizzare in modo dettagliato tutti i contratti attivi con fornitori (acquisti diretti e indiretti) e clienti.
L’obiettivo qui è duplice, ovvero:
- Verificare la coerenza delle condizioni generali e particolari tra le due realtà.
- Individuare le migliori opportunità contrattuali, evitando inefficienze.
In parallelo, si valutano possibilità di semplificazione: fornitori o clienti comuni possono essere gestiti congiuntamente, ottimizzando volumi, sconti e tempi di approvvigionamento.
Mappatura dei fornitori
Un’azienda integrata conosce bene i propri fornitori. DIL Solutions identifica:
- Fornitori comuni, presenti in entrambe le aziende, per negoziare condizioni migliori e gestire i volumi in modo più efficiente.
- Fornitori specifici, utilizzati solo da una delle due aziende, per individuare eventuali rischi e scoprire possibili sinergie future.
Analisi dei flussi operativi e delle informazioni
Capire come i dati e le informazioni vengono trasferiti tra i vari uffici e reparti aziendali è fondamentale. In questa fase si individuano rallentamenti, punti critici o incoerenze operative, creando una base solida per armonizzare i processi, migliorare il coordinamento tra le funzioni e rendere il lavoro più fluido. Il risultato è un’operatività più snella, fondamentale per la crescita.
Gestione di crediti e debiti
In presenza di crediti o debiti da integrare, DIL Solutions interviene per:
- Identificare anomalie.
- Recuperare importi non contabilizzati.
- Ottimizzare i flussi finanziari.
Questo si traduce in una maggiore redditività complessiva dell’operazione e delle imprese coinvolte.
Semplificazione dei processi
L’attenzione si concentra infine sulle procedure interne, in particolare sul ciclo passivo. L’obiettivo è:
- Capire cosa funziona e cosa va, invece, migliorato.
- Correggere ciò che rallenta l’operatività.
- Rendere i processi più snelli e coerenti.
Questo approccio favorisce l’efficienza e il miglioramento continuo, valorizzando le best practice e correggendo le criticità.
In deal di piccola taglia (es. uno o più negozi) quali aspetti può curare DIL Solutions?
Nel caso di acquisizioni di piccole dimensioni (es. uno o più negozi), DIL Solutions può focalizzarsi su:
- Contratti di fornitura di prodotti e servizi: controllo delle condizioni economiche e dei vincoli contrattuali per la verifica del presente e degli eventuali assi di miglioramento su cui lavorare nell’immediato futuro.
- Mappatura funzionale: valutazione dell’organizzazione del lavoro e dei costi operativi ricorrenti. In questo senso, sulla base di benchmark qualificati, si individuano tutti i punti critici presenti e le potenziali ottimizzazioni perseguibili, definendo un percorso utile ad ottenerle in tempi ragionevoli qualora si decidesse di procedere con la chiusura dell’operazione.
DIL Solutions interviene poi, attraverso una consolidata rete di partner, su specifiche aree quali due diligence immobiliari e valorizzazione degli asset aziendali. Tutte le analisi che si effettuano vengono realizzate preventivamente così da restituire all’imprenditore una visione chiara e oggettiva delle opportunità e delle minacce correlate all’acquisizione che si sta valutando.

