È davvero aumentata l’efficacia della pressione promo?

Data:

È davvero aumentata l’efficacia della pressione promo?

Gennaio 2012. Il 2011 e gennaio 2012 sono da considerare un periodo a domanda debole con un’inflazione montante, come I prezzi finali,  dice la relazione di GianMaria Marzoli di Symphony Iri presentata all’ultimo Marca di Bologna. Se il food fa fatica a vendere (da -0,9 a +0,8%) il non food fa doppiamente fatica (-6%). I canali che crescono sono il superstore (per l’effetto Esselunga), il drugstore e il discount. Aumenta la pressione promozionale e la quota delle store brand. Stanno diminuendo le piccole superfici (-2% sul totale della rete)

Trasferire I costi sul consumatore?
Da segnalare una serie di macro comportamenti dei consumatori a questo proposito:
– il consumatore ha guardato con fastidio al trasferimento nel suo basket di acquisto di forti aumenti di prezzo,
– Symphony Iri sostiene che I consumatori hanno assorbito I rincari di prezzo fino a settembre, e nell’ultima settimana prima di Natale; adesso I volumi calano
– nell’aumentare I listini I retailer hanno aumentato la pressione promozionale. Marzoli sostiene ancora, a questo proposito, che è aumentata l’efficacia delle promozioni, è aumentato anche il numero di referenze in assortimento.

L’efficacia delle promozioni?
La domanda è: a fronte di un simile quadro e di una diminuzione dello scontrino medio come si fa a sostenere che è aumentata l’efficacia delle promozioni (+5 punti), visto che I volantini sono sempre gli stessi, come le categorie e le marche coinvolte? Molta parte della pressione promozionale riguarda categorie-prodotti/brand non interessanti per il consumatore, le marche-prodotto di eccellenza si guardano bene a entrare nel tritacarne delle promozioni. Basta il 21% di pressione promozionale delle store brand a sostenere che è aumentata l’efficacia quando la pressione delle grandi marche è al 27%? Vorrebbe dire che I grappoli di prodotti-marche presenti nel volantino hanno aumentato proporzionalmente le vendite. È davvero così? Il buon senso vorrebbe il contrario. Oltretutto la performance della pressione promozionale delle store brand (in aumento) si sta avvicinando a quella della industria di marca.

GianMaria Marzoli campione di ottimismo?
Da dove viene tutto questo ottimismo sull’efficacia della promozione?
Forse Marzoli sta auspicando un ulteriore aumento e quindi l’avvicinamento a un suicidio di entrambe, marche e store brand? Non sarebbe ora che tutta la business community (società di consulenza comprese) facessero un serio esame sul sistema promozionale?

La creazione del valore? Tutte fandonie?

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

Viral Friday: cos’è il “Fibremaxxing” sui Social Network?

Il fibremaxxing è uno dei fenomeni più recenti nati su TikTok e Instagram nell’area del benessere alimentare. Dopo il boom delle diete iperproteiche e del “protein boosting”, l’attenzione si sta spostando verso un altro macronutriente spesso trascurato: le fibre. Con l’hashtag fibremaxxing, creator e nutrizionisti promuovono un aumento consapevole dell’apporto di fibre nella dieta quotidiana, raccontandone benefici su sazietà, regolarità intestinale, controllo glicemico e gestione del peso.

Il Vulcano Buono resuscita con Piccolo?Viaggio dentro l’ex Auchan.

Piccolo ha aperto un supermercato dove, nel lontano 2021, Auchan ha chiuso definitivamente il proprio ipermercato. Rispetto all' "era francese" il Centro Commerciale in questione sembra rinato: tantissimi gli avventori, sia in galleria che dentro i negozi. Durerà?

Billy Tacos: modello e offerta della catena italiana tex-mex (del Gruppo Cremonini)

Billy Tacos è una catena di ristorazione fast casual nata in Italia nel 2021 e sviluppatasi con un ritmo di crescita molto rapido. Il brand fa capo a Roadhouse S.p.A., società controllata dal Gruppo Cremonini, uno dei principali operatori italiani nella ristorazione commerciale e collettiva. Cosa uscirà dalla nostra review di questa insegna tex-mex?

MDD Test, caffè ready-to-drink: Lidl Vs DM

I caffé ready to drink sono arrivati in Italia seguendo un trend storico, già da anni consolidato in altri Paesi europei. Il confronto di oggi riguarda due prodotti non perfettamente sovrapponibili, in quanto uno è a base latte mentre l'altro è certificato bio vegan, ma che si inseriscono nel segmento di mercato citato. I protagonisti del test sono Lidl-Milbona e DM.