Eurospin apre a Lucca il suo concept allineando i reparti a servizio con tante promozioni

Data:

SUMMER CARD

Marzo 2020. Eurospin ha aperto il nuovo concept di Legnago (Vr) a Lucca, con caratteristiche più contenute.

Location

San Concordio, dove Esselunga aprì il secondo centro commerciale. Il negozio era già presente in via San Concordio ma in una superficie e una location non bellissime.

Il nuovo impianto commerciale è in corso Europa, sempre a 300 mt in linea d’aria da Esselunga.

La viabilità esterna è molto complessa, sia per chi entra in San Concordio sia per le automobili che vogliono uscire girando a destra. Nelle ore di picco le code si sprecano.

Anche il parcheggio interno di circa 120 posti, di fronte e a destra del negozio ha qualche problema, soprattutto verso il fondo. 2 postazioni per la ricarica delle auto elettriche

Probabilmente l’Amministrazione comunale dovrà prendere delle decisioni sulla viabilità esterna.

Il negozio e l’assortimento e le vendite al mq

La superficie è di circa 1.100 mq o poco più. L’assortimento dovrebbe essere di circa 2.300 referenze mal contate. Le vendite al mq, stime di RetailWatch, potrebbero essere di 11.500 euro al mq.

Il nuovo negozio ha guadagnato non poco dal trasloco e adesso gode di tutti reparti a servizio, come un comune supermercato, di fronte al banco a servizio le gondole refrigerate del self service.

Si entra da una bussola con doppio ingresso da una facciata interamente a vetri in un ampio deambulatorio che dà sulla casse.

Ingresso nel pdv sulla sx nell’ortofrutta, un reparto ben disegnato, molto chiaro nella presentazione delle categorie merceologiche con lo sfuso in evidenza, un prodotto dopo l’altro, senza mix. Gli slim dei prezzi sono grandi a sufficienza per la lettura anche da non vicino ai prodotti.

I reparti assistiti (pane, gastronomia-salumeria, macelleria e pescheria) sono sviluppati sulla sx, di fronte iniziano già i lineari del service con le categorie corrispondenti.

Sul lato opposto alle casse il lungo lineare dei latticini, dei freschi e dei freschissimi, proseguendo sul perimetro ecco i surgelati. Al centro tre corsie di gondole per lo scatolame. Poco lo spazio per il non food. Bambino e Profumeria sono nei lineari di vendita, verso la fine.

Ci sono differenze notevoli con il flagship di Legnago (Vr) di circa 2.000 mq. Innanzitutto la superficie, ma anche lo sviluppo del layout e delle macrocategorie. A Legnago il pesce è a self service, mentre qui è a servizio. Particolarmente curato il banco della carne con diversi piatti pronti e quello della gastronomia che ospita la vendita del pane locale (il brutto) e dei prodotti della lucchesia. Francamente mi sarei aspettato anche il banco del pane, vista l’importanza che ha questa categoria nell’area di Lucca, con qualche accordo con i forni locali.

Oltre alle testate di gondola con Le Offerte, nell’angolo alto di dx le offerte si moltiplicano, replicando un mini schema da ipermercato. La pressione promozionale è comunque elevata.

All’ingresso nella comunicazione corporate Eurospin insiste sulla italianità dell’assortimento. Vero, anche se i nomi di fantasia di molti prodotti non sono il massimo della lingua italiana.

C’è troppa luce. La comunicazione è affidata a diversi schermi multimediali di digital signage e a locandine anche a terra in vista dei reparti a servizio.

Eurospin, come la business community sa bene, ha un modello di business incentrato sulle sue MDD, le marche del distributore, diverso da quello dei succursalisti classici della GDO che mixano brand dell’IDM con le loro MDD e ricevono, per questo, una contribuzione elevata dai fornitori. Mettere a confronto Eurospin con Esselunga, ad esempio, visti i modelli di business differenti è un esercizio sconsigliabile per l’ardita comparazione. Rimane il fatto che la sua redditività, le vendite al mq, l’Ebitda e il costo del lavoro basso, fanno di questo modello di business, di questo concept e di questa insegna un punto di riferimento per il retail alimentare. Da osservare sempre con cura.

Nel sito on line è presente un piccolo assortimento di non food per la vendita, con il click&collect.

Toilette: alla richiesta il giorno dopo l’apertura il personale risponde vagamente.

La sostenibilità di Eurospin, Lucca

Coerenza fra il posizionamento e la sua realtà                    4
Distintività e rilevanza versus i competitor                        5
Rapporto experience-prezzo                                              4
Sostenibilità                                                                        2
Attenzione alle nuove tecnologie e all’innovazione            3
Attenzione ai Millennial                                                      4
Attenzione ai senior                                                            4
Creazione di una community                                              4
Trasparenza                                                                                                         1

Scala di valori da 1 a 5, 1 basso, 5 elevato

NB: abbiamo dato un voto basso alla trasparenza perché ufficialmente Eurospin non ha detto con chiarezza che rinuncia alle aste con il doppio ribasso.

Musica da ascoltare per questo articolo: Igor Stravinski, Sinfonia in Mi Bemolle Maggiore op.1, lo scherzo.


LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Sei umano? *

Condividi:

Popolari

Articoli simili

Magic Fruit®: la soluzione che elimina l’effetto “banco vuoto”

Come si fa a gestire lo stock in Ortofrutta, di modo che il banco risulti pieno anche quando la merce, a fine giornata, è presente in quantità minore? Scopriamolo esplorando le soluzioni Retail Modeling.

Viral Friday: Bacon Jam

La Bacon Jam esiste da quasi vent'anni in America, eppure ultimamente sta tornando in auge ed anche l'Italia se n'è innamorata. Tanto che persino McDonald's ha deciso di inserire questo condimento agrodolce in una recente linea di burger.

Per differenziarsi, l’MDD non basta:il caso PiùMe

PiùMe nasce dagli sforzi condivisi di tre realtà territoriali che hanno deciso di investire su un brand con ambizioni nazionali il quale, recentemente, è entrato nell'orbita Conad. Quali strategie usa l'insegna per differenziare il proprio assortimento, in un mercato sempre più ricco di store?

Cannavacciuolo: l’ultimo tassello della strategia Lidl

La collaborazione tra Lidl Italia e Antonino Cannavacciuolo segna un passaggio interessante nell’evoluzione del canale discount. Lo chef tre stelle Michelin è diventato il volto della linea Italiamo e della selezione di prodotti IGP e DOP dell’insegna, con una campagna multicanale al via dalla primavera 2026. Quali sono le motivazioni dietro questa scelta?